Vernio

Rilancio del centro Enea sul Brasimone, Morganti: «Patto che porta vantaggi anche a Vernio»

Dal blog di fabriziaprota

Regione Toscana, Emilia Romagna ed Enea hanno firmato un protocollo d’intesa per trasformare il polo in una vera e propria cittadella della ricerca. Previsti investimenti per oltre 100 milioni di euro, che promettono ricadute occupazionali e socio-economiche

Il centro Enea sul bacino del Brasimone

VERNIO. «È un patto positivo per tutti i territori che potrà portare lavoro e sviluppo, il risultato importante di un grande lavoro di squadra delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna con Enea, con tutte le amministrazioni locali che credono nel progetto di rilancio e potenziamento del centro Enea di Brasimone». 

Così il sindaco di Vernio Giovanni Morganti commenta il protocollo d’intesa firmato giovedì 15 novembre tra Regione Toscana, Regione Emilia-Romagna ed Enea per il rilancio del centro ricerche dell’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) sul bacino del Brasimone, sull’Appennino Tosco Emiliano. L’intesa punta a trasformare il centro in una vera e propria cittadella della ricerca attraverso il rilancio e la valorizzazione del sito, che si trova nel territorio del Comune di Camugnano, a pochi chilometri dal confine con Vernio. Il protocollo fissa un piano di investimenti che supera i 100 milioni di euro che punta a fare del centro Enea del Brasimone, entro il 2025, un polo scientifico e tecnologico di elevato rilievo internazionale.

«Abbiamo sempre creduto che il Brasimone rappresenti una grande opportunità per la rivalorizzazione di un ingente investimento pubblico a beneficio dello sviluppo e della buona occupazione del territorio ed in particolare della fascia appenninica – afferma l’assessore alle Attività produttive della Regione Toscana Stefano Ciuoffo, al cui impegno è andato il plauso del sindaco di Vernio Morganti, insieme all’omologa della Regione Emilia-Romagna Palma Costi –. Con questo protocollo poniamo le basi per il rafforzamento del Brasimone nella capacità di attrazione di talenti, progetti di ricerca e investimenti di ricerca e di produzione in tecnologie avanzate con l’attivazione di accordi di collaborazione con Università e centri di ricerca locali e internazionali».

Il piano promette di avere un significativo impatto occupazionale e socio-economico. È infatti previsto un sensibile aumento di posti di lavoro sia all’interno della struttura Enea (almeno un centinaio nel breve periodo) che nell’indotto dell’area. Lo scopo del rilancio è creare un polo in grado di attrarre ricercatori da tutto il mondo, coinvolgere gli organismi di ricerca delle due regioni e interessare i sistemi produttivi dei relativi territori. Per arrivare a questo obiettivo, gli enti interessati, in collaborazione con le città metropolitane di Bologna e Firenze e con le Unioni dei Comuni dell’Appennino Bolognese e l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio – si legge nell’intesa –, potranno valutare interventi sulla dotazione infrastrutturale, logistica e telematica per creare condizioni ulteriormente favorevoli allo sviluppo del centro e dei territori circostanti.