Vernio

Distretto socio-sanitario di Vernio, firmato l’accordo a tre per la gestione

Dal blog di fabriziaprota

Sottoscritto da Comune, Ausl e Società della Salute, definisce i servizi che saranno presenti nella struttura, tra cui anche ambulatori di medicina generale. Servizi sanitari e socio-assistenziali insieme per un nuovo modello integrato. L’assessore regionale Saccardi: «Un servizio molto atteso, all’insegna della prossimità assistenziale»

La firma del protocollo d'intesa: da sinistra, il sindaco di Cantagallo Bongiorno, l'ex direttore dell'Sds Michele Mezzacappa, il presidente e la direttrice dell'Sds Biancalani e Paganelli, l'assessore regionale Saccardi e il consigliere regionale Nicola Ciolini

VERNIO. Prende sempre più forma il nuovo distretto socio-sanitario di Vernio. Sabato 13 ottobre è stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune di Vernio, Ausl Toscana centro e Società della saluta area pratese che definisce la gestione della struttura, al servizio di tutta l’alta Valbisenzio (non solo Vernio, ma anche Cantagallo): un’utenza di circa 3mila famiglie e quasi 10mila persone, di cui oltre il 26% anziani.

I lavori per la realizzazione della “Casa della salute”, che sorgerà nell’area degli ex magazzini dell’Unione dei Comuni della Valbisenzio in via Caduti della Direttissima, sono cominciati lo scorso aprile e procedono secondo il cronoprogramma, perciò, a meno di intoppi, la struttura sarà pronta per l’inizio dell’estate.

L’accordo a tre è stato sottoscritto alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi. «È un servizio molto atteso – ha commentato l’assessore a proposito del nuovo distretto –, che garantisce l’assistenza sanitaria territoriale anche nei luoghi lontani dagli ospedali, portando anche in Valbisenzio quel modello di sanità d’iniziativa e di prossimità che stiamo sviluppando in tutta la regione. Il proposito è quello di far posto nella nuova struttura anche ad ambulatori di medicina generale».

La struttura, di circa 500 metri quadrati, farà parte di un più ampio complesso che includerà il supermercato Coop, uffici, una galleria coperta, un parcheggio e uno spazio verde. Il distretto comprenderà 13 locali più gli spazi comuni: ci saranno la reception, la sala d’attesa, la stanza prelievi, ambulatori di medicina generale e specialistici, spazi per la guardia medica, i consultori ostetrico-ginecologico e pediatrico, il punto insieme con l’assistente sociale, il Cup e i servizi amministrativi.

«Con l’accordo si mette nero su bianco quali servizi ci saranno, per i cittadini sia di Vernio che di Cantagallo – spiega il sindaco di Vernio Giovanni Morganti –. Che potranno essere anche implementati in futuro, dato che gli spazi sono molti». «Sarà una struttura pubblica al servizio dei cittadini, senza consumo di suolo e senza spese per le amministrazioni comunali» sottolinea il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno. Il nuovo distretto sarà infatti realizzato con la formula di “appalto integrato” da parte di un consorzio formato da Coop Bisenzio – Ombrone e da una società costruttrice di Arezzo, per un investimento di quasi 1 milione di euro (e di 3,5 milioni per tutto il complesso). Sarà poi ceduto in permuta dell’area e dell’edificabilità al Comune di Vernio che, secondo quando riportato nell’accordo appena firmato, lo affitterà o lo venderà ad Ausl. «È un’operazione che nella peggiore delle ipotesi finirà in pareggio per il Comune, ma potrebbe addirittura portare qualche entrata» commenta Morganti.

La nuova casa della salute sarà organizzata secondo un modello integrato che mette insieme servizi sanitari e socio-assistenziali, riflettendo la riorganizzazione in materia in arrivo nell’area pratese: a partire dal prossimo gennaio passerà infatti alla Società della salute la gestione diretta di entrambi i servizi (che non saranno dunque più gestiti rispettivamente da Ausl e Comune di Prato).

«In questo modo si va incontro con un nuovo modello di servizio a quelle che sono le esigenze della cittadinanza, che poi è la cosa più importante» commenta il presidente dell’Sds Luigi Biancalani. «Lavoreremo per avere una piena integrazione fra i servizi del distretto (infermieristico, medico di distretto, assistente sociale) e la medicina generale – chiude il direttore della Società della salute Lorena Paganelli –, cioè tra tutti i servizi sia sociali e che sanitari del territorio».