Vernio

“Apriti Chiostro”, 1.500 presenze per gli eventi dell’estate 2018

Dal blog di fabriziaprota

Bilancio positivo per la rassegna promossa dal Comune nel giardino di palazzo Bardi. Circa 6 mila le presenze in 5 edizioni, per oltre 50 eventi. Apprezzata anche la mostra “La Stagione degli artisti”, visitata da 2 mila persone

Una serata dell'edizione 2018 di "Apriti Chiostro"

VERNIO. È un bilancio positivo quello della stagione 2018 di “Apriti Chiostro”, la rassegna di eventi estivi organizzata nel giardino interno di palazzo Bardi a San Quirico dall’assessorato alla cultura del Comune di Vernio. Sono infatti 1.500 le presenze di quest’anno, un pubblico numeroso che ha partecipato alle iniziative che hanno visto alternarsi presentazioni di libri, musica, giochi, competizioni e serate di storia e di arte.

«Abbiamo cominciato esattamente 5 anni fa, all’inizio della legislatura, e anno dopo anno la manifestazione è cresciuta – spiega l’assessore comunale alla Cultura Maria Lucarini –, ma soprattutto questo spazio suggestivo ha riconquistato il posto che gli spetta nel cuore dei cittadini di Vernio. Abbiamo capito di aver raggiunto il nostro obiettivo quando hanno iniziato a chiederci di celebrarvi i matrimoni. Un segno di affetto che abbiamo apprezzato molto».

Nell’estate verniatta, è piaciuto molto anche la mostra “La stagione degli artisti”, allestita fra Vernio e Montepiano, tanto da aver attratto circa 2 mila visitatori.
Tornando ad “Apriti Chiostro”, aggiungendo il pubblico di quest’anno a quello delle altre edizioni, sono complessivamente circa 6 mila le presenze in 5 estati, per un totale di eventi che supera le 50 serate.

Libri, musica e parole hanno riempito le fresche serate dell’estate valbisentina: sul palco, allestito dal Comune, insieme alle luci, per rendere lo spazio fruibile sono saliti scrittori e attori, cuochi e pasticceri, musicisti e cantanti. La rassegna di cinema è stata uno degli appuntamenti sempre mantenuti come la gara per pasticceri amatoriali “Dolce Chiostro”. Ad animare ed organizzare gli eventi, oltre al Comune c’è stata anche la presenza costante della Fondazione cdse, protagonista di serate a caccia della storia artistica e culturale, recente e meno recente, di questo pezzo di Toscana.