Vaiano

Rotonda de L’Isola, revocato l’incarico di progettazione. Lista Vaianesi: «Ci vuole un ingegnere, l’avevamo detto»

Dal blog di fabriziaprota

La progettazione definitiva dell’opera era stata affidata dal Comune a un architetto, ma per legge spetta ad un ingegnere. L’opposizione: «Un pasticcio: si è perso tempo e si sono rischiati ricorsi»

Lo striscione appeso nel giugno 2018 all'incrocio de L'Isola da lista Vaianesi e La Città per Noi

VAIANO. «Ve l’avevamo detto». A parlare è la lista Vaianesi, all’opposizione in consiglio comunale a Vaiano, a proposito della progettazione definitiva della rotonda de L’Isola, opera molto attesa lungo la 325. La quale era stata affidata dal Comune di Vaiano ad un architetto di Pistoia. «Un’opera viaria, per legge, non può essere progettata da un architetto. Ci vuole un ingegnere – spiega in proposito il gruppo consiliare Vaianesi –. Lo dicemmo all’amministrazione quando vedemmo lo sbaglio. Sbaglio che abbiamo denunciato con un’interrogazione in consiglio comunale lo scorso settembre, che diede origine a uno scambio di battute con l’assessore Puccianti e il sindaco Bosi (tutto registrato e riportato negli atti del consiglio) che allora ci guardarono “con gli occhi persi nel vuoto”».

Ed è notizia di questi giorni che l’architetto in questione, come riporta una determina del dirigente comunale dell’area lavori pubblici e patrimonio, “ha dichiarato di rinunciare all’incarico in esame per sopraggiunti approfondimenti normativi secondo cui la progettazione di opere viarie in genere risulta unicamente di spettanza della professione di ingegnere, non risultando quindi fra le competenze dell’architetto”. L’incarico è quindi revocato, e passa al secondo classificato in graduatoria (un ingegnere).

«È stato fatto un pasticcio – commenta la lista Vaianesi –. Ci chiediamo che cosa sarebbe potuto succedere senza la nostra segnalazione, con un progetto così importante affidato senza controlli su norme e leggi. La certezza è che per la rotonda si sono persi mesi e mesi di lavoro, si è fatto fare un progetto destinato a rimanere in un cassetto e ci si è esposti a rischi di ricorsi, con conseguenti spese legali da sostenere. L’altra certezza è l’aumento della spesa per la progettazione, che passa da 11.546 a 13.182 euro».