Vaiano

Il cinema Modena riapre i battenti sabato 22 dicembre

Dal blog di fabriziaprota

Il foyer della struttura ospiterà la presentazione del libro di Roberto De Luca sul maresciallo De Robertis “Il maresciallo indaga”. Il sindaco Bosi: «Primo obiettivo raggiunto. I vaianesi potranno finalmente rimettere piede in un luogo importante per il paese». Per la riapertura della sala principale sono necessari ulteriori lavori

La platea e il palco del cinema teatro Modena

VAIANO. Conto alla rovescia per la riapertura, dopo 6 anni di chiusura, del cinema teatro Modena. Sabato 22 dicembre alle 17 riaprirà ufficialmente i battenti il foyer della struttura, ristrutturato ed allestito per poter ospitare eventi. L’occasione è la presentazione, in programma per le 17, del volume di racconti “Il maresciallo indaga”, ultima fatica di Roberto De Luca, scrittore ma anche luogotenente dell’arma in servizio alla polizia giudiziaria della procura di Bologna e residente a Vernio. Il libro racconta dieci casi del maresciallo Luca De Robertis (alter ego dell’autore): dieci storie di disperazione e salvezza, immerse nella nebbia di Castel di San Patronio, nella campagna emiliana.

Per quanto riguarda il Modena, «Il primo obiettivo è raggiunto – ha spiegato il sindaco di Vaiano Primo Bosi –: tirar su la saracinesca almeno della sala d’ingresso di questo edificio, che per decenni è stato il punto di riferimento del tempo libero e della vita culturale e sociale  I vaianesi potranno finalmente rimettere piede al Modena, che in futuro tornerà ad essere uno spazio multifunzionale a servizio di tutta la Valbisenzio. Sarà un luogo dove potranno trovare accoglienza anche le scuole e tutte le realtà che si occupano di formazione e di istruzione».

L’acquisizione dell’immobile del cinema teatro da parte del Comune di Vaiano è stata deliberata un mese fa (il 19 novembre) dal consiglio comunale per un importo di circa 300 mila euro. L’attuale proprietario è la Filodrammatica srl, ma al salvataggio del Modena, chiuso dal 2012, ha contribuito una vera e propria catena di solidarietà. L’associazione culturale “Per il lavoro e la democrazia” ha infatti contribuito con una donazione di 300 mila euro, attingendo a fondi donati dagli operai della vallata e dell’area pratese ingiustamente licenziati nel secondo dopoguerra: 550 operai di tutta la Valle – dei quali 320 vaianesi – vennero poi risarciti in forza della legge 36 del 1974 e la loro generosità ha creato un fondo, oggi gestito dall’associazione. Attori del recupero anche il gruppo degli Over 50, le associazioni Sofignano e A tutta Briglia e la stessa società proprietaria.

Per la ristrutturazione del teatro – che dispone di circa 340 posti a sedere, tre camerini e un ampio salone per mostre, convegni, prove di recitazione e ballo – serviranno almeno altri 300 mila euro (per l’adeguamento dell’impianto elettrico e alle norme antisismiche, oltre a lavori di manutenzione vari). Il Comune ha già fatto appello alla Regione Toscana perché contribuisca a coprire tutti gli interventi.