Vaiano

Il cinema teatro Modena rinasce grazie alla solidarietà dei vaianesi

Dal blog di fabriziaprota

Sarà acquistato dal Comune grazie in particolare a 300mila euro donati dall’associazione culturale Per il lavoro e la democrazia. Partecipi anche le associazioni Over 50, Sofignano e A tutta Briglia. Il sindaco Bosi: «Si è riacceso un sogno». La riapertura entro fine anno

L'entrata del cinema teatro Modena allo stato attuale

VAIANO. Il cinema teatro Modena rinasce grazie alla solidarietà dei vaianesi. L’immobile di piazza Primo Maggio, chiuso dal 2012, sarà infatti acquistato dal Comune di Vaiano grazie a una sostanziosa donazione dell’associazione culturale Per il lavoro e la democrazia: 300mila euro, che copriranno quasi per intero il costo di acquisto della struttura, pari a 290mila euro più le spese per gli atti (per un totale stimato tra i 320 e i 330mila euro).

«Ci sembrava giusto non solo restituire a Vaiano un luogo importante per la sua crescita culturale e civile – spiega il presidente dell’associazione Manuele Marigolli –, ma anche un luogo che rappresenta un pezzo di storia del suo movimento operaio». Il cinema teatro fu costruito infatti nei primi anni ‘50 su iniziativa di 40 lavoratori vaianesi riuniti nella filodrammatica Gustavo Modena (attiva dal 1904). Ed è proprio dai lavoratori che arriva il contributo decisivo per il suo “salvataggio”. L’associazione Per il lavoro e la democrazia infatti sostiene le sue attività culturali e di divulgazione storica grazie alle donazioni fatte nel corso degli anni dai lavoratori che dal 1948 al 1966 furono licenziati per discriminazioni politico-sindacali, risarciti poi del torto subito per effetto della legge 36 del 1974 (riproposta poi nel ‘79 e nel ‘99). Sono stati 550 in tutta la Valbisenzio a dare un contributo all’associazione, di cui 320 solo a Vaiano.

Quella del Modena è quindi una rinascita che viene dal cuore del paese, a cui hanno partecipato anche le associazioni Over 50, Sofignano e A tutta Briglia. «Abbiamo promosso iniziative per riportare il Modena ad essere quello che era – spiega Massimo Innocenti, presidente dell’associazione Over 50, che anni fa si era proposta anche per la gestione della struttura – ed abbiamo raccolto circa 8mila euro, serviti per studi e preventivi».

«Per tutti noi si è riacceso un sogno – commenta il sindaco Primo Bosi –: quello di vedere il palco del Modena animarsi di nuovo. Per chi è nato e cresciuto a Vaiano questo è un luogo storico e la sua chiusura era una ferita aperta. Il nostro impegno è quello di riaccendere le luci già entro fine anno». Tra le clausole della donazione che consente all’amministrazione l’acquisto del Modena c’è infatti la ripresa delle attività entro il 31 dicembre (almeno con un primo spettacolo), oltre al vincolo per l’ente di utilizzare l’immobile per finalità culturali (senza poterne cambiare quindi destinazione d’uso).

Il cinema Modena riaprirà dunque presto le porte, anche se necessita di alcuni interventi per l’adeguamento alle nuove normative antisismiche e antincendio e la risistemazione degli impianti elettrici. Il costo stimato per le operazioni è di circa 280mila euro. Il Comune fa sapere di aver già accantonato alcune risorse e di essere in contatto con la Regione Toscana per trovare, con il suo aiuto, ulteriori finanziamenti. «Ci impegneremo a metterlo a norma il prima possibile» afferma Bosi. Una volta ottenuti i fondi, sarà aperto un bando per i lavori e, successivamente, uno per la gestione della struttura vera e propria, che il Comune intende affidare a dei professionisti.

Il “nuovo” cinema Modena sarà uno spazio culturale polifunzionale: oltre alle proiezioni, ospiterà spettacoli teatrali, concerti, saggi di danza, convegni, presentazioni di libri. Soddisfatto, anche se con un po’ di malinconia, Gilberto Bruni, 88 anni, socio di maggioranza della Filodrammatica srl, proprietaria del cinema teatro: «Sono 50 anni che gestisco il Modena. Da una parte mi dispiace cederlo – commenta –, ma sono anche 6 anni che lotto per vederlo riaprire».

Il cinema teatro Gustavo Modena nasce negli anni ‘50 su iniziativa dell’omonima filodrammatica, formata da lavoratori. Per decenni è punto di riferimento culturale per Vaiano e oltre. Nella sua storia ha ospitato proiezioni cinematografiche (comprese quelle del mercoledì “a luci rosse”), spettacoli teatrali, concerti, comizi e addirittura incontri di boxe. Sul suo palco si sono esibiti artisti come Rita Pavone, Gianni Morandi e Patty Pravo. «Qui si è pianto, si è riso e vissuto tutto il bello della gioventù» racconta Fiorenzo Fiondi, sindaco di Vaiano tra gli anni ‘50 e ‘60.

Era in grado di ospitare fino a 1.000 spettatori, grazie alla galleria, poi chiusa (ma ancora intatta). In estate dava vita anche a proiezioni all’aperto nella piazza antistante. Chiuso una prima volta nell’83, fu riaperto nel ’98 e di nuovo chiuso nel 2012.