Vaiano

Menù a chilometri zero e biologico nelle scuole di Vaiano

Dal blog di fabriziaprota

Dal 22 ottobre via al menù invernale nei 5 plessi dell’istituto comprensivo Bartolini. Molti degli alimenti proposti vengono dalla Valbisenzio. L’assessore Fioravanti: «Tanta attenzione per quello che i bambini troveranno nel piatto»

L'aula mensa delle scuole medie Bartolini di Vaiano

VAIANO. Via da lunedì 22 ottobre al menù invernale nelle scuole di Vaiano dell’istituto comprensivo Bartolini – 5 plessi nel Comune e circa un migliaio di studenti fra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. La nuova formulazione prosegue la strategia che punta ad una alimentazione ricca di prodotti a chilometro zero o di filiera corta e biologici.

«L’attenzione per ciò che bambini e ragazzi troveranno ogni giorno nel piatto è tanta – spiega l’assessore alla Pubblica istruzione di Vaiano Fabiana Fioravanti –. L’elenco di alimenti che provengono dalle coltivazioni e dagli allevamenti della Valbisenzio è lungo. Scegliamo prevalentemente biologico e filiera corta e monitoriamo quotidianamente, con l’aiuto della nutrizionista del Comune Claudia Lo Conte, il rispetto rigoroso delle norme igieniche».

In vallata, e quindi per tutte le scuole del territorio, è l’azienda Cirfood che prepara i pasti, ma il centro cottura si trova nel centro di Vaiano, molto vicino all’ubicazione delle scuole, con il vantaggio di una distanza minima tra la produzione e la distribuzione delle vivande. Fra i prodotti a chilometro zero segnalati nell’opuscolo distribuito nelle scuole ci sono patate, latte, ricotta, prosciutto e salame, tra quelli di filiera corta uova, pollo, riso, fagioli, farro, ceci, frutta e verdura, parmigiano e yogurt. Moltissimi dei prodotti nella lista sono inoltre di produzione biologica.

A dicembre sarà rinnovata anche la commissione mensa, composta da insegnanti e genitori che stanno seguendo un corso di formazione sull’argomento della nutrizionista Lo Conte. Durante l’anno scolastico vengono comunque effettuati controlli sulla qualità, la freschezza e l’aspetto degli alimenti, che devono corrispondere alle caratteristiche dichiarate (componenti, provenienza, stagionatura ad esempio) e tamponi su locali e attrezzi di preparazione e cottura per l’igiene.