Vaiano

Schignano meta turistica di inizio Novecento: due iniziative per scoprirla

Dal blog di fabriziaprota

Venerdì 14 settembre la serata-racconto con foto d’epoca e la presentazione del volume “Antiche Villeggiature”, domenica 16 la passeggiata alla scoperta di ville e trattorie della belle époque

Schignano nel 1906

VAIANO. È la frazione vaianese di Schignano la protagonista delle iniziative della Fondazione cdse del prossimo fine settimana. Nell’ambito del progetto “Antiche villeggiature”, che ripercorre la storia del turismo in Valbisenzio a cavallo tra ‘800 e ‘900, venerdì 14 e domenica 16 settembre sono in programma rispettivamente un incontro e una passeggiata, per scoprire come Schignano fu nei primi decenni del Novecento luogo prediletto per il riposo dei pionieri dell’industria tessile pratese.

L’appuntamento venerdì 14 settembre è alle 21.15 al circolo Arci di Schignano con “Villeggiature e villeggianti a Schignano”: serata-racconto con proiezione di foto d’epoca e presentazione del volume “Antiche Villeggiature. Val di Bisenzio e Montepiano tra Ottocento e Novecento”, a cura della Fondazione cdse, con Alessia Cecconi e Luisa Ciardi – che ha curato il capitolo del libro interamente dedicato alla frazione di Vaiano – e in collaborazione con il CAI di Prato.

Domenica 16 settembre invece il ritrovo è alle 9.30 ai giardini del centro visite di Schignano con “La Schignano d’inizio Novecento tra ville e trattorie”: passeggiata per ville e antiche locande, a cura della Fondazione cdse, con Luisa Ciardi. Al termine colazione al punto ristoro de La Bertaccia a cura della Pro Loco di Schignano. La partecipazione è gratuita ma su prenotazione (fino ad esaurimento posti) scrivendo a info@fondazionecdse.it. L’itinerario della passeggiata esplora l’epoca d’oro delle costruzioni signorili, il primo decennio del Novecento, quando avere la villa a Schignano diventò uno status symbol per imprenditori e professionisti affermati. Lungo via Bertini, oltre a villa Cappellini (acquistata da Canovai, imprenditore tessile molto noto in vallata), sorsero villa Fantaccini, villa Berti, villa Fei e villa Rita. Anche un altro personaggio rimasto impresso nella memoria popolare, il commendator Salvatori, ex governatore della Cirenaica, veniva da Roma in villeggiatura a Schignano e si costruì la villa sulla strada principale.

“Come si può notare dagli elenchi dei villeggianti pubblicati sulla stampa locale, la maggior parte degli ospiti estivi di Schignano apparteneva alla borghesia imprenditoriale della vicina Prato” scrive Luisa Ciardi nella sua accurata ricerca. La relativa vicinanza della stazione climatica valbisentina con Prato permetteva agli imprenditori di “spedire” le famiglie al fresco per lunghi periodi, mentre l’industriale vi soggiornava per periodi più brevi, o magari “faceva la spola” tra Schignano e la fabbrica.