Vaiano

Liberazione, Vaiano rende omaggio ai partigiani Pini e Pozzi

Dal blog di fabriziaprota

In occasione del 74° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, lunedì 10 settembre in palazzo comunale Vaiano ha ricordato i due partigiani Giordano Pini e Renato Pozzi scomparsi quest’anno. Presentato anche il libro di memorie di Fiorello Fabbri

L'incontro in sala consiliare a Vaiano in occasione del 74° anniversario della Liberazione

VAIANO. Vaiano ha festeggiato il 74° anniversario della propria Liberazione dal nazifascismo. Lunedì 10 settembre, giorno della ricorrenza, un pubblico numeroso ha partecipato nella sala consiliare di palazzo comunale alla serata di celebrazioni, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Fondazione cdse e Anpi, a cui è stato dato il titolo di “La libertà è un soffio di vita”.

Ad introdurre l’evento, per ricordare quel giorno del 1944 in cui Vaiano fu dichiarata liberata dall’occupazione nazifascista, è stato il sindaco di Vaiano Primo Bosi. Tramite le testimonianze della Fondazione cdse, attraverso le parole di Alessia Cecconi e Luisa Ciardi, oltre che della presidente dell’Anpi di Vaiano Luciana Brandi, sono state poi ricordate le figure di due partigiani vaianesi: Giordano Pini e Renato Pozzi e, entrambi scomparsi nel corso dell’ultimo anno (Pini a marzo e Pozzi a giugno).

Pini, di Vaiano, fu catturato nel maggio del 1944 dalla banda carità, torturato e deportato nei campi di concentramento in Germania. Riportato in Italia e fu poi catturato dagli alleati perché creduto una spia. Riuscì a tornare a casa solo nell’ottobre del ‘45. Pozzi, di Schignano, prese parte alla lotta partigiana nella brigata Buricchi  dal gennaio al settembre del 1944. «Abbiamo voluto rendere il giusto omaggio a queste due figure – spiega la direttrice del Cdse Cecconi – la cui storia non è molto conosciuta».

Nella seconda parte della serata è stato poi presentato il libro “Né fascista né soldato, Fiorello Fabbri un partigiano per la libertà”. A cura di Giusy Caminiti, raccoglie una parte delle memorie di Fiorello Fabbri, oggi novantenne e vaianese “d’adozione”, che a soli 15 anni partecipò alla Resistenza insieme alla brigata Buricchi di Prato, a cui si unì nel febbraio del 1944. Alla presentazione hanno partecipato sia l’autrice del libro che Fabbri, testimonianza in carne ed ossa della storia di Prato. Tra i presenti in platea anche i partigiani Giacomo Milloni, di Vaiano, e Leandro Agresti, originario di Firenze, oltre al sindaco emerito Natale Consorti.