Vaiano, Vernio

Cambio del medico difficoltoso nei distretti della Val di Bisenzio

Contributo di agratialessandra

Dopo la distribuzione di cinquanta numeri non viene garantito il servizio. Questa mattina un guasto al terminale a Vaiano ha creato ancora più disagi

VAIANO. Soltanto cinquanta numeri a disposizione per poter effettuare la scelta o il cambio del medico di famiglia. Nei distretti Asl di Vernio e di Vaiano bisogna arrivare molto presto per poter essere nella rosa dei fortunati, altrimenti bisogna armarsi di pazienza e tornare per cercare di prendere un appuntamento. In una situazione difficile, questa mattina 27 aprile, si è verificato anche un guasto al terminale che ha rallentato ulteriormente le operazioni.

“E’ la quarta volta che mi presento alternativamente al distretto di Vernio e a quello di Vaiano – spiega Stefania Mugnaini – e tutte le volte si ripete la stessa situazione. Sul sito internet c’è scritto che il servizio è attivo dalle 8 alle 13, ma in realtà non è così”. Dall’ Asl fanno sapere che è un problema temporanea: si avvicinano le scadenze per la certificazione dei redditi e quindi le pratiche vanno a rilento. “Abbiamo una sola impiegata – spiegano – che però non ha mai rimandato indietro nessuna, anche se l’orario di lavoro era terminato. Del resto alcune pratiche prendono più tempo e non vogliamo far ritornare gli utenti una seconda volta. Distribuire il numero è  l’unico modo per evitare fastidiose discussioni ”. Effettivamente l’addetta alla portineria, nel momento in cui i cinquanta numeri finiscono, avverte che chi vuol provare ad aspettare lo può fare, ma non ci sono garanzie. L’impiegata amministrativa è molto disponibile, ma questo non basta a colmare una lacuna organizzativa “Prima delle 9,30 – continua – non posso muovermi da casa e quindi non potrò mai essere al distretto prima delle 10. Di fatto non riesco a scegliere il medico e questo penso che sia un disservizio. Posso anche provare a restare, ma allora bisognerebbe mettere sul sito che sono a disposizione soltanto cinquanta numeri”.

Mugnaini si lamenta anche per la “qualità” dei medici di base della val di Bisenzio. “Come sempre siamo una zona di confine, appena possono cercano di trasferirsi in città, arrivare a fare le visita in alcune frazioni del comune di Cantagallo capisco che è disagevole, ma il servizio sanitario è per tutti, indipendentemente dal luogo di residenza”.

27 aprile 2016

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