Vaiano

Scuola materna di Sofignano: il 50% della perizia suppletiva per i giochi

Contributo di agratialessandra

Il sindaco Primo Bosi ribatte all' opposizione: "L'impresa affidataria si è aggiudicata l'appalto con un ribasso del 29.95% e l'amministrazione ha ritenuto opportuno destinare parte delle somme "risparmiate" alla realizzazione di opere non inizialmente previste per dare ai bambini spazi ancora più consoni alle loro necessità"

Il sindaco Primo Bosi

VAIANO. Il sindaco Primo Bosi replica a Matteo Grazzini  capogruppo della lista civica “I vainesi” in merito ai lavori alla scuola dell’ infanzia di Sofignano.

“Faccio seguito all’articolo apparso sul sito blog dell’edizione Prato de Il Tirreno in data 14 aprile per chiarire le inesattezze e illazioni ivi riportate che denotano scarso spirito costruttivo ma solo la precisa volontà di far partire una polemica sterile al solo scopo di mettere in secondo piano l’importanza di un’opera pubblica.

Le supposizioni avanzate circa la necessità di una perizia suppletiva e la natura del contenuto delle opere aggiuntive sono del tutto infondate e meritano senz’altro un approfondimento.

L’impresa affidataria si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 29.95% e l’amministrazione ha ritenuto opportuno destinare parte delle somme “risparmiate” alla realizzazione di opere non inizialmente previste per dare ai bambini spazi ancora più consoni alle loro necessità.

Quello che nell’articolo non emerge, infatti, è che ben il 50% delle somme della perizia suppletiva sono state destinate alla realizzazione di una nuova sabbiera per il gioco dei bambini, finalmente dotata di una copertura con strutture lignee, andando ad abbandonare la sabbiera esistente che invece era coperta con una struttura in metallo, la quale avrebbe senz’altro necessitato di prossimi interventi manutentivi.

Ancora, la sostituzione degli infissi al piano primo dell’edificio esistente non dipende da un errore progettuale, ma da un? ulteriore miglioria che l’Amministrazione ha inteso apportare al progetto, dal momento che le finestre erano molto ammalorate e presentavano infiltrazioni di acqua.

Tra le altre opere della perizia vi sono l’interramento di un cavo elettrico aereo per l’alimentazione del faro esistente sul piazzale oltre che l’allargamento del piazzale stesso, per agevolare le manovre di inversione degli scuolabus atte a consentire l’arrivo dei bambini all’interno del plesso scolastico.

Altra modifica è stata poi quella del rivestimento esterno dei nuovi bagni, che l’Amministrazione, in luogo dell’intonaco inizialmente previsto, ha preferito far realizzare in perlinato di legno per conferire all’intera sala un aspetto ancor più gradevole.

Un errore inaccettabile riferito dall’articolo è quello circa la presunta qualità scadente del legno previsto dal progetto per la nuova mensa; si legge infatti che nel progetto esecutivo “è stato scelto un legno non buono”. In realtà non è stato cambiato il tipo di legno, bensì la tecnologia costruttiva, dal momento che l’Impresa appaltatrice, come sua facoltà, ha proposto una metodologia costruttiva in pannelli X-Lam in luogo di quella a travi e pilastri prevista nel progetto esecutivo.

Tale proposta, garantendo pari requisiti senza alcun aggravio di costi, è stata accettata dalla D.LL. e dalla stazione appaltante. C’è poi da rettificare un’ulteriore insinuazione circa l’operato non trasparente dell’Amministrazione: si legge infatti che la Commissione Lavori Pubblici “è stata convocata per il giorno 24 marzo, quando ormai gran parte del lavoro era stato ultimato ed i possibili errori coperti”. A tale proposito si precisa che, come impone la legge, sono state incaricate delle figure tecniche che hanno l’obbligo di verificare e certificare la corretta esecuzione dei lavori nel pieno rispetto delle norme (direttore lavori e collaudatore).

Infine si fa presente che i lavori di realizzazione dei locali della nuova mensa sono stati ultimati in data odierna e che il “ritardo” di cui riferisce l’articolo è dovuto al completamento della nuova sabbiera, che ricordo essere opera inizialmente non prevista, è da imputarsi solo alla tempistica necessaria per l’approvvigionamento del materiale per la costruzione del gazebo di copertura. A breve convocheremo nuovamente la Commissione Lavori Pubblici per definire gli ultimi dettagli costruttivi”.

15 aprile 2016

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