Vaiano

Ecoquartiere della Briglia, nuova tappa del percorso partecipativo

Contributo di agratialessandra

Giovedì 14 aprile alle ore 21 la proiezione in anteprima del video "Cartoline e voci dal villaggio fabbrica”

Il CAsone alla Briglia

VAIANO. Si avvicina alla conclusione il progetto EcoBriglia, l’iniziativa di urbanistica partecipata per il recupero dell’ex area industriale Forti a La Briglia. Domani, giovedì 14 aprile (ore 21) nei locali del circolo Spola d’Oro un nuovo incontro nel quale sarà proiettato in anteprima il video “Cartoline e voci dal villaggio fabbrica. Suggestioni per un ecoquartiere.” Saranno presenti il sindaco di Vaiano Primo Bosi e la vicesindaco Melissa Stefanacci insieme ai rappresentanti di Fondazione CDSE e gli esperti di Cantieri Animati ed Epsus Musa che seguono la fase partecipativa.

“Il giudizio sul percorso partecipativo svolto è estremamente positivo, sia per l’ampissima affluenza ai tavoli sia per la qualità degli interventi – sottolinea Melissa Stefanacci – La Briglia, i suoi abitanti, chi vi lavora, dimostrano di sapere quali sono le priorità di azione concretamente attuabili nell’ottica dell’ecoquartiere a cui l’amministrazione comunale, con questo percorso, intende dare sviluppo.”  La costruzione condivisa del progetto di rigenerazione urbana dell’area ex Forti, partita nell’ottobre scorso, ha visto la fattiva condivisione con gli abitanti della Briglia. Una sfida importante per l’amministrazione di Vaiano che è riuscita a dare corpo a un modello di sviluppo partecipato e sostenibile. Il percorso di monitoraggio e studio è stato finanziato dalla Regione Toscana.

Importante la collaborazione della Fondazione CDSE che ha fornito il supporto scientifico durante le varie fasi nell’analisi della storia, della memoria e delle dinamiche della frazione, raccogliendo i racconti e le memorie dei brigliesi stessi. Proprio in quest’ottica è stata realizzata la video installazione che tramite foto d’epoca (conservate presso la fototeca del CDSE) e testimonianze orali (alcune nuove, altre inedite e raccolte in più di 30 anni di esperienza), racconta la Briglia e ne ipotizza il futuro di ecoquartiere. Il video sarà disponibile anche online su la “stanza della partecipazione”, il portale on line della Regione Toscana dedicato ai progetti di partecipazione.

L’abitato de La Briglia in Val di Bisenzio rappresenta un’area molto particolare sia a livello storico che antropologico: si tratta infatti di un insediamento di natura proto industriale, sorto agli inizi del XVIII secolo intorno ad un’importante cartiera, il cui proprietario Clemente Ricci era riuscito ad ottenere l’appalto granducale. Agli inizi dell’800 il sito si trasforma in una fonderia di rame legata agli investimenti della comunità anglofiorentina, per poi giungere alla massima popolarità e importanza dal punto di vista produttivo con l’avvento dell’imprenditore ebreo Beniamino Forti. Egli  sfruttò le infrastrutture industriali e idrauliche esistenti per creare un grande lanificio a ciclo completo, che diverrà nel primo ‘900 la seconda fabbrica più grande del distretto pratese per numero di addetti. È in questa fase che l’abitato della Briglia subisce le più importanti trasformazioni sociali e urbanistiche, identificandosi, per volere della famiglia Forti, con un vero e proprio villaggio fabbrica di stile paternalistico manchesteriano, con tutti gli accorgimenti e i servizi sociali necessari allo sviluppo di una comunità legata a filo doppio con la fabbrica tessile. Il lanificio rimase in attività fino al secondo dopoguerra, periodo in cui il distretto pratese venne investito da una crisi di sistema che portò alla chiusura di moltissimi lanifici a ciclo completo, tra cui anche la fabbrica Forti. Nel 1954 dopo una dolorosa vertenza sindacale che coinvolse tantissime famiglie della Briglia, il lanificio chiuse definitivamente. Da allora altre attività produttive si sono succedute nei locali del Forti, portando ad una situazione attuale di degrado (con forte rischio di disaffezione da parte dei brigliesi storici), a cui l’amministrazione si sta attivamente interessando.

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