Poggio a Caiano

Cohousing sociale, pronto al via il progetto di coabitazione per soggetti in difficoltà

Dal blog di giuliacatarzi

Due gli appartamenti destinati, entrambi in via Mazzini, per un totale di 8 posti letto.
Puggelli: "Si cercherà di capire qual è stato il problema che ha portato queste persone nella situazione di difficoltà e si aiuteranno a risolverlo alla base. Questa soluzione deve esseretemporanea, per un periodo transitorio”.

POGGIO A CAIANO. Una soluzione per rispondere al problema dell’emergenza abitativa e un’occasione per risolvere situazioni di difficoltà alla radice: questo il progetto di Cohousing sociale che prenderà il via la prossima primavera a Poggio a Caiano e che già si preannuncia un’idea vincente per il sostegno alle persone svantaggiate. Due gli appartamenti messi a disposizione dal Comune in via Mazzini, per un totale di 8 posti letto che saranno assegnati sulle basi di un regolamento di accesso al quale sta attualmente lavorando l’Ufficio Servizi sociali.

“I due alloggi destinati al Cohousing – spiega il sindaco Francesco Puggelli – servono a rispondere al problema dell’emergenza abitativa senza dover necessariamente far fronte a quella che per noi è la soluzione dell’affittacamere. Come Comune, infatti, in caso di necessità possiamo o fornire un contributo economico, e in questo caso la persona interessata si muove autonomamente nella stipula di un contratto di affitto, oppure, in casi di situazioni particolari come ad esempio quelli di mamme sole con bambini, ci rivolgiamo a strutture di accoglienza che però, spesso, separano il genitore dal figlio, o ad affittacamere, che è l’ultima soluzione che cerchiamo di adottare”.

Proprio per non arrivare a quest’ultima chance, l’amministrazione comunale poggese ha pensato quindi di mettere a frutto un progetto di coabitazione tra persone o nuclei familiari diversi, ai quali viene fornito un alloggio ma che contemporaneamente sono anche accompagnati in un percorso volto a ridare loro l’indipendenza: “Si cercherà di capire qual è stato il problema che ha portato queste persone nella situazione di difficoltà in cui si trovano e si aiuteranno a risolverlo alla base – aggiunge il primo cittadino – la soluzione della coabitazione deve essere infatti temporanea, per un periodo transitorio”.

Intanto il Comune sta provvedendo a completare gli allestimenti, mentre i Servizi Sociali si occupano di stilare quelle che saranno le linee guida dell’intero progetto. Proprio questo Ufficio stabilirà infatti chi saranno i soggetti dotati dei requisiti necessari ad eccedere a uno dei due appartamenti. E anche quali saranno le situazioni che potranno convivere sotto lo stesso tetto.

“Siamo molto orgogliosi di poter dare il via a questo progetto destinato a soggetti svantaggiati quali anziani, persone sole o in difficoltà economica, famiglie con minori, tutti indicati nell’apposito regolamento – aggiunge l’assessore al Sociale Maria Teresa Federico – ovviamente i Servizi sociali studieranno quali saranno le situazioni che potranno convivere, ma ciascun nucleo avrà anche degli spazi di autonomia in casa, per esempio per quanto riguarda i bagni, con massimo rispetto per la privacy di ciascuno”.