Poggio a Caiano

La Villa medicea di Poggio a Caiano protagonista su Rai 1 nella trasmissione “Paesi che vai”

Dal blog di giuliacatarzi

Tante le storie e gli aneddoti che il conduttore Livio Lunardi ha raccontato a proposito della residenza medicea.
A impreziosire il tutto, la presenza del Gruppo Storico Poggese, che con i suoi abiti d'epoca ha riportato i telespettatori indietro nel tempo

Un momento della trasmissione in cui si vede la Villa medicea

POGGIO A CAIANO. Nella puntata dedicata alle bellezze di Firenze, le telecamere di “Paesi che vai”, la trasmissione culturale in onda su Rai 1 e condotta da Livio Lunardi, sono arrivate anche a Poggio a Caiano, concentrandosi sulla sua Villa medicea Patrimonio mondiale dell’Umanità per l’Unesco e meta di ben 60 mila visitatori ogni anno, sulla storia della famiglia Medici e su alcuni aneddoti che hanno avuto questa residenza estiva della famiglia fiorentina come cornice.

Ad impreziosire le riprese, la presenza del Gruppo Storico Poggese, con i suoi bellissimi abiti d’epoca, che ha contribuito a riportare indietro nel tempo i telespettatori catapultandoli per alcuni attimi nel Rinascimento, nei giorni in cui la Villa era in continuo fermento. Quella Villa in cui amava trascorrere il suo tempo Lorenzo Il Magnifico, che proprio qui compose il celebre poemetto intitolato non a caso “Ambra”, ma che ospitò anche tantissime altre personalità dell’epoca e fece da sfondo a molte vicende sentimentali. Proprio qui, infatti, come ricorda Lunardi, venivano accolte le spose straniere dei Medici dai membri della famiglia. Celebre a questo proposito, per i poggesi ma non solo, la festa organizzata per Giovanna d’Austria, che nel 1565 incontrò il futuro sposo Francesco I. In quella occasione, si racconta, dalla fontana del Mascherone sgorgò vino per allietare anche il popolo, proprio come adesso accade durante l’Assedio alla Villa, apprezzatissima manifestazione che ogni anno rievoca proprio questo preciso momento storico e richiama a Poggio a Caiano persone di ogni età.

Ma le telecamere di “Paesi che vai” non si sono fermate qui, entrando anche negli splendidi saloni della Villa per raccontare ancora nuovi aneddoti e storie e giungere fino ad uno degli scandali più intriganti del Rinascimento, quello che ha per protagonista Bianca Cappello. Della nobildonna veneziana, colta e raffinata, si innamorò infatti Francesco I, marito appunto di Giovanna d’Austria, ma la loro storia d’amore fu sin da subito ostacolata dalla famiglia Medici e Bianca Cappello fu relegata in una villa sui colli di Poggio a Caiano, che, si dice, fosse collegata alla Villa medicea attraverso un corridoio sotterraneo che permetteva ai due manti di frequentarsi segretamente. Morti i rispettivi coniugi, Francesco I e Bianca Cappello vissero poi nella meravigliosa villa poggese i momenti più belli della loro vita, ma qui trovarono anche la morte, a seguito di una cena dove si dice qualcuno (presumibilmente il fratello dello stesso Francesco) avrebbe avvelenato il loro cibo. La causa ufficiale, però, fu definita nella malaria.

E se quella della trasmissione è stata un’occasione in più per far conoscere la Villa anche a chi non è del territorio e magari potrà fornire l’idea per una bella visita a chi ancora non ha avuto modo di vederla, non possono che essere orgogliosi dello spazio ad essa dedicato il sindaco Francesco Puggelli e il presidente della Pro Loco Francesco Ricciarelli.

“Che la Villa sia motivo di orgoglio locale e regionale è ormai cosa ben nota – ha sottolineato il primo cittadino – il fatto che anche le cronache nazionali ne parlino ci riempie di soddisfazione. I numeri parlano chiaro però, non si tratta soltanto di un’attrazione televisiva ma di una realtà viva e sulla quale dobbiamo puntare per lo sviluppo del nostro territorio nei prossimi anni”.

“Sono felice che si sia parlato della nostra Villa – ha detto Ricciarelli – che, tengo a ricordare, ha rivestito un ruolo fondamentale per la storia non solo locale, ma anche d’Italia. La cosa bella, poi, è stata la partecipazione del Gruppo Storico, nato come costola della Pro Loco e oggi autonomo, che ha contribuito ad affascinare i telespettatori sfoggiando i suoi preziosi abiti in maniera eccellente”.

“E’ stata una grande soddisfazione per noi – ha concluso Franco Molinaro, presidente del Gruppo Storico Poggese – prendiamo parte a tante manifestazioni, ma quando siamo stati contattati per questo documentario è stata una bella emozione. Ad andare in scena, infatti, sono stati gli abiti che abbiamo cucito con le nostre stesse mani. Quello bianco indossato da Francesca Faggi, presidente tra l’altro del Comitato Assedio alla Villa nei panni di Bianca Cappello è una delle nostre ultime creazioni e lo scorso anno è stato anche premiato al Concorso internazionale di Pescia tra gli abiti più belli delle dame tra Medioevo e Rinascimento”.