Poggio a Caiano

Integrazione e dialogo: grande successo per l’installazione dell’artista poggese Pulcinelli

Dal blog di giuliacatarzi

"Dialogo Ex Voto", realizzata durante un workshop con alcuni ragazzi richiedenti asilo ospitati a Prato, oltre che con alcuni cittadini pratesi, rappresenta al contempo un ringraziamento e un invito a continuare sulla strada del dialogo, per costruire una società libera da pregiudizi e aperta al confronto e all'integrazione

L’installaz Dialogo Ex Voto

POGGIO A CAIANO. Una nuova occasione di apprezzamento per l’artista poggese Rudy Pulcinelli, che ha messo al centro della sua arte ancora una volta il dialogo e l’integrazione, dando vita all’installazione “Dialogo Ex Voto”, ospitata fino al 28 dicembre scorso presso i giardini di via Curtatone a Prato, dove ha registrato un grandissimo successo tra i visitatori.

Dal 16 dicembre, giorno dell’inaugurazione, l’installazione site-specific è stata infatti alloggiata all’interno della piccola galleria temporanea installata in loco. La mostra rientrava nel progetto Tessuti Urbani, promosso da Alp – Libertà è Partecipazione, finanziato da Creazioni Urbane e avente il patrocinio del Comune di Prato.

“Tessuti urbani” è un progetto che nasce al fine di riavvicinare la popolazione di Prato a luoghi chiave della propria città e migliorare la vivibilità del territorio. Grazie al supporto del Comune di Prato, il progetto ha realizzato, tra la metà di novembre e dicembre 2018, due workshop condotti dagli artisti Leonardo Meoni e Rudy Pulcinelli, oltre alle due personali degli stessi artisti, allestite all’interno del piccolo spazio espositivo temporaneo situato nel giardino di via Curtatone. Fine ultimo del progetto è quello di mettere in relazione attori diversi, in modo
da creare legami affettivi, creativi e culturali.

Per l’occasione, Rudy Pulcinelli ha progettato un’opera site-specific, Dialogo Ex Voto appunto, realizzata durante il workshop “Dialogo”, che si è tenuto la settimana precedente all’inaugurazione presso Signal a Montemurlo. Durante il workshop l’artista ha avuto modo di lavorare con alcuni ragazzi richiedenti asilo ospitati a Prato, oltre che con alcuni cittadini pratesi, alla realizzazione di un’opera che rappresentasse proprio il dialogo instauratosi tra i partecipanti durante le sessioni del workshop. Ciascun partecipante ha potuto scegliere alcune lettere da rappresentare con il filo di ferro, la cui somma è andata poi a costituire l’opera finale.

Il lavoro di Pulcinelli si confronta spesso con il tema del linguaggio e della comunicazione, intesa come vera e propria forma di scambio bidirezionale di saperi e informazioni: attraverso la riproduzione dei sette alfabeti più diffusi al mondo, l’artista ha voluto interagire con i partecipanti al workshop per creare un vero e proprio scambio dialogico. E proprio per sottolineare l’importanza di questa esperienza laboratoriale, l’artista ha deciso di offrire questa opera come “ex voto”, esponendola nel giardino di via Curtatone: realizzata a più mani, l’opera rappresenta al contempo un ringraziamento e un invito a continuare sulla strada del dialogo, per costruire una società libera da pregiudizi e aperta al confronto e all’integrazione.

Rudy Pulcinelli, poggese di origine, vive e lavora tra Prato e Beijing. Diplimatosi presso l’Istituto d’Arte Petrocchi di Pistoia, nel 1990 si iscrive alla Facoltà di Architettura presso l’Università degli studi di Firenze. Dagli anni novanta inizia anche un percorso espositivo internazionale che lo porterà ad esporre in Francia, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Germania, Paesi Bassi, Uruguay, Thailandia, Cina, Marocco, Argentina, Brasile, Canada, Giappone, India, Turchia, Russia, Spagna e Austria. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche: University of Virginia, Charlottesville, Virginia, U.S.A.; Museo di Arte Contemporanea d’esterno, Luicciana, Prato; Museo Paolo VI Arte Moderna e Contemporanea, Brescia; Sharjah Art Museum, Sharjah, Emirati Arabi Uniti; Pinacoteca, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; Museo Lu.C.C.A Center of Contemporary Art, Lucca; Museo Arte contemporanea, Fundaciòn Pablo Atchugarry, Maldonado, Uruguay; Europol Collection, The European Police Office, Den Haag, The Netherlands, Silpakorn Art Center, Bangkok, Thailandia; Museo Baimamedo Tibetan Art Center, 798 Art Zone, Beijing, Cina; Centre d’Art Contemporain Essaouira, Essaouira, Marocco; Museo Provincial de Bellas Artes E. Pettoruti, La Plata, Buenos Aires, Argentina; Museo Be.Go. Benozzo Gozzoli, Castelfiorentino, Firenze.