Poggio a Caiano

A cena insieme, i “ragazzi” della V E del 1972 dell’Istituto Buzzi

Dal blog di giuliacatarzi

Il loro l’ultimo anno nella vecchia sede di piazza Ciardi.
L’appello al preside attuale: “Non abbiamo mai visitato il "nuovo" Buzzi di viale della Repubblica , se ci invitasse gliene saremmo molto riconoscenti”

Il ritrovo della V E del 1972

POGGIO A CAIANO. Correva l’anno 1972 e per i ragazzi dell’Istituo Tullio Buzzi di Prato era l’ultimo anno nella vecchia sede, quella di piazza Ciardi. Un anno significativo, soprattutto per coloro che si trovavano in quinta e che, superato l’esame di Stato, non hanno avuto poi più modo di vedere quelle che sono le aule attuali, del “nuovo” Buzzi. Ma nonostante la fine delle superiori e le strade diverse che ciascuno di loro ha preso, ci sono ancora delle classi che sono solite ritrovarsi e passare una serata insieme come ai vecchi tempi. Tra queste vi è la V E, i cui alunni di allora (diplomati appunto nel 1972) ogni anno sono soliti riunirsi ancora. E così hanno fatto anche pochi giorni fa Daniele Cini, Sergio Campanelli, Alberto Lapi, Marco Neri, Massimo Petrini, Moreno Masi, Roberto Gualtieri, Franco Capanni, Bruno Gualtieri, Gabriele Baldinotti, Sergio Biagini e Riccardo Pontegobbi.

“Anche quest’anno siamo riusciti a ritrovarci attorno alla tavola per gli auguri di Natale – raccontano gli ex compagni di classe – nonostante che molti di noi si siano laureati in farmacia, medicina, biologia, ancora oggi siamo orgogliosi di precisare che prima di tutto siamo dei diplomati “chimici tintori” al Buzzi. Sì, gli ultimi diplomati nella vecchia sede di piazza Ciardi”.

“ Quanti ricordi affiorano nel vedere la facciata della vecchia scuola – ricorda uno dei “ragazzi della V E, Sergio Campanelli – anche Leonardo Pieraccioni ha immortalato, nel suo ultimo film, l’entrata principale del Buzzi ed il terrazzino che ci portava nel cortile. Voli a ritroso nel tempo e ti rivedi con i folti capelli, il fisico asciutto, con quel camice da laboratorio che di bianco non aveva più nulla. I nostri professori, De Zordo, Desideri, Sacconi, il preside Pizziolo, le nostre bidelle, gli immensi corridoi, le lezioni che mattina e sera ti tenevano incollato ai banchi. Grande istituto del quale andiamo fieri e dal quale abbiamo attinto tante regole di vita”.

Ricordi bellissimi e indelebili, che rendono i ragazzi della V E del 1972 molto felici nel sapere che viene riattivato il corso di chimica tintoria. Il loro. Quello che gli ha portati ad essere ciò che sono oggi.

Ma un appello tengono ancora a farlo: “Non abbiamo mai visitato il “nuovo” Buzzi di viale della Repubblica – concludono – se il preside ci invitasse gliene saremmo molto riconoscenti”.