Poggio a Caiano

Allarme siccità: nuovo appello ai cittadini poggesi per un utilizzo parsimonioso dell’acqua

Dal blog di giuliacatarzi

Nella giornata di lunedì 7 agosto Publiacqua, al termine di un Consiglio di amministrazione straordinario, ha fatto il punto sullo stato della risorsa idrica sul territorio di sua pertinenza

POGGIO A CAIANO. L’amministrazione comunale di Poggio a Caiano rivolge un nuovo appello alla cittadinanza ad effettuare un utilizzo attento e parsimonioso delle risorse idriche, rispettando rigorosamente quanto previsto dall’ordinanza n. 72 del 22 giugno scorso, in base alla quale è fatto divieto usare l’acqua potabile proveniente dagli acquedotti urbani e rurali per scopi diversi da quelli igienico – sanitari. Sul territorio dei 46 Comuni dove il servizio idrico è gestito da Publiacqua (e quindi, appunto, anche su quello mediceo) si sta registrando una marcata riduzione delle risorse idriche i cui livelli sono quelli normalmente rilevati a metà settembre, motivo per cui urge davvero un utilizzo scrupoloso.

Nella giornata di lunedì 7 agosto la stessa Publiacqua, al termine di un Consiglio di amministrazione straordinario, ha fatto il punto sullo stato della risorsa idrica sul territorio di sua pertinenza, sulle criticità già attive o che possono verificarsi a breve termine, sulle azioni messe in campo dall’azienda per fronteggiare questa situazione di estrema siccità. L’attuale situazione climatica caratterizzata da scarsità di pioggia ed elevate temperature evidenzia per il territorio di Publiacqua, compreso Poggio a Caiano, una situazione di siccità che, dal sistema di monitoraggio regionale, va dalla gradazione moderata a severa. Un panorama che viene confermato dai dati relativi alle precipitazioni che riassumiamo per punti: il confronto tra le precipitazioni del mese di giugno con le medie precedenti (1987/2016) evidenzia nei nostri territori una riduzione del 50% con punte superiori, per alcune aree, al 75%; tale riduzione segue poi quella di minore entità che aveva riguardato il mese di maggio (in generale la riduzione delle piogge registrata in quel mese non superava il 25% con alcune aree che avevano avuto comunque valori anche superiori alla media); inoltre, nel mese di aprile la riduzione di precipitazioni andava invece dal 25 al 50%; da non sottovalutare poi il fatto che l’indice SPI (indicatore statistico che misura il deficit o l’eccesso di precipitazione in un dato intervallo di tempo rispetto alla precipitazione normale di lungo termine), mostra valori di siccità da “moderata” a “severa”.

A questi punti si aggiungono i dati di previsione che il Lamma Regionale ha presentato il 4 agosto scorso e che non prevedono per il nostro territorio piogge significative per i mesi di agosto e settembre ed i dati sulle temperature del periodo che, ad eccezione della prima decade di maggio, negli ultimi mesi sono state superiori a quelle medie, con punte anche significative di 2 gradi medi superiori alla norma (dati escluso medie di luglio).