Poggio a Caiano

Rudy Pulcinelli alla Gipsosteca dell’Istituto d’Arte di Porta Romana per “Artour-o Il Must”

Dal blog di giuliacatarzi

In occasione dell'evento che per eccellenza sottolinea il legame tra l’arte e la committenza, l’artista Rudy Pulcinelli, sostenuto dalla realtà di Art Connections TV, espone a Firenze la sua opera "Colonie"

L'artista Rudy Pulcinelli con la storica dell'arte Ilaria Magni

POGGIO A CAIANO. Ancora un evento che ha per protagonista il grande artista poggese Rudy Pulcinelli. A Firenze, dal 15 al 20 marzo, torna infatti Artour-o Il Must, piattaforma di arte contemporanea legata al mondo dell’Impresa, della committenza e delle Istituzioni, giunta oramai alla XXIII edizione internazionale passando per Firenze, Londra, Shanghai, Montecarlo, Merida (Spagna), ideata e promossa dall’architetto Tiziana Leopizzi. Cinque giorni in cui ambientazioni istituzionali o private, tra le quali quest’anno spiccano il Liceo Artistico di Porta Romana e Villa Le Rondini, diventano location d’eccezione d’arte contemporanea, luoghi di confronto con personalità del mondo dell’arte, della cultura, della scienza, dell’imprenditoria. Un modo per sottolineare che l’arte è nata per esser vissuta nel quotidiano e per divenire un importante strumento di comunicazione.

Tra le svariate personalità che in questa edizione fiorentina sono state invitate a partecipare al progetto c’è appunto Rudy Pulcinelli, artista inserito nel sistema della cultura internazionale, con all’attivo 25 anni di carriera nel mondo dell’arte. Pulcinelli vive oramai da tempo tra l’Italia e Pechino, dove, all’interno del Baimamedo Tibetan Art Center nel distretto più importante della Cina in materia di arte contemporanea, è presente da tempo una installazione permanente da lui realizzata, dal titolo White Connections. Mentre in questo periodo nella sede del Beijing News Publishing House, “quartier generale” dell’editoria e dell’informazione di Pechino è visibile una sua installazione di ben 90 metri quadrati, dal titolo Creating Dialogues.

In occasione dell’edizione di Firenze 2016 di Artour-o Il Must, Pulcinelli ha presentato un’opera creata ad hoc nella quale il concetto di comunicazione ai fini dell’educazione e della tutela dell’integrità dell’individuo è posto in relazione alle metodologie di ricerca scientifica, a beneficio della collettività. Seguendo questo principio nasce l’opera Colonie, installata all’interno della Gipsosteca dell’Istituto d’Arte di Porta Romana, lavoro che nasce dall’osservazione in biologia delle piastre batteriche, le cosiddette Piastre di Petri, ovvero dei piccoli contenitori circolari all’interno dei quali vengono preparati dei “terreni”, vale a dire ambienti atti alla crescita di colture cellulari.

Pulcinelli ricrea in un contenitore in acciaio cor-ten degli elementi in cemento leggero che raffigurano le colonie da coltivare, sulle quali sono scolpite le lettere dei sette alfabeti, che divengono così un corpus di informazioni da preservare per il futuro. Da qui il legame con i gessi della gipsoteca, (modelli in gesso delle più importanti opere del rinascimento toscano): è come se l’artista riproducesse un “calco in gesso” di un intero sistema culturale, per trasferire una memoria indelebile per una futura utilità, essendo il gesso stesso utilizzato per creare a posteriori una replica di una scultura originale per poter studiare e preservare quella forma nel tempo, oppure utilizzato a priori per creare il pezzo originale. Ciò che importa è la “mappatura” delle memorie e della cultura, congelata e bloccata nella sua identità come nelle rigidità eterna di un calco, per essere tramandata in futuro dove, all’occorrenza, saremo in grado di riprodurla.

“Sono convinto che il dialogo, oggi più che mai – spiega Rudy Pulcinelli – sia di vitale importanza. Dobbiamo alimentare connessioni, favorire e alimentare le relazioni e non aver paura del confronto. Oggi è questo il vero tesoro da preservare e difendere, dobbiamo lottare per lasciare al prossimo questa grande eredità”.

Ad Artour-o gli artisti partecipano presentando ciascuno il proprio concept insieme ai committenti che li sostengono, così da mostrare l’importante ruolo della Committenza e il legame fondamentale e necessario del mondo dell’arte con quello dell’imprenditoria, sensibilizzando le Autorità sulla necessità di appoggiare la rinascita dei laboratori d’arte, di cui Firenze, emblematicamente per l’Italia, è sempre stata ricca.
Pulcinelli partecipa a questa edizione insieme ad Art Connections TV, una realtà che opera nel mondo dell’arte, attraverso la curatela di eventi d’arte, di cataloghi e testi critici, e realizzando documenti video, oltre che una trasmissione televisiva, condotta dalla storica dell’arte Ilaria Magni, con la regia di Luca Peccantini, nata con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico artistico raccontando le grandi mostre organizzate in luoghi privilegiati come la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti, dando spazio anche ai giovani e agli artisti contemporanei nazionali ed internazionali.

“Già nel 2013 per realizzare la sigla della trasmissione televisiva Art Connections TV fu scelta un’opera di Rudy Pulcinelli, dal titolo Obiettivo Mancato – aggiunge Ilaria Magni – ciò che unisce idealmente la nostra realtà al concept dell’artista è la volontà comune di comunicare, confrontarsi, apprendere, prodigarsi per un sistema dove l’arte sia un mezzo di condivisione, quasi come una stella polare, una forza taumaturgica che ci sostiene ed orienta nel percorso di singoli esseri umani e nell’incontro e nel confronto con gli altri”.