Montemurlo

“Ci vediamo a teatro!” torna in Sala Banti

Dal blog di francescavattiata2

Alla Sala Banti torna il teatro ragazzi con l’undicesima edizione di "CI VEDIAMO A TEATRO!" , quest'anno dedicato in particolare ai testi di Italo Calvino

MONTEMURLO. Giunta alla sua undicesima edizione e dopo il grande successo dello scorso anno, torna in Sala Banti la rassegna “Ci vediamo a teatro!”, con una programmazione domenicale dedicata in particolare a famiglie e ragazzi. Da domenica 14 gennaio, fino a marzo, cinque appuntamenti animeranno la domenica pomeriggio (ore 16.30) con spettacoli  dedicati ai ragazzi e realizzati da compagnie di professionisti a livello nazionale. Il progetto, promosso dal Comune di Montemurlo con Fondazione Toscana Spettacolo onlus e la collaborazione della compagnia del territorio “I formaggini guasti”, promuove la cultura del teatro con una rassegna che quest’anno nasce sotto il segno di Italo Calvino, uno dei più grandi scrittori del Novecento italiano, al quale si ispirano ben due spettacoli del cartellone: “Il brodo di Giuggiole” e “K COME KOSIMO”, dedicato a “Il barone rampante”.

«La rassegna di teatro ragazzi completa, oramai da molti anni, la stagione teatrale della Sala Banti. – commenta l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero – I numeri sono eccezionali, perché i sold out ormai sono la norma. Questo significa che il teatro ragazzi interessa il pubblico perché dietro a ogni spettacolo c’è una formula ben collaudata fatta di divertimento, professionalità e tanta bellezza».

«Come al solito abbiamo puntato su compagnie e spettacoli riferibili anche ai contenuti portati avanti dalla Piccola scuola di Teatro. – spiega Mirko Gianformaggio della Compagnia “I Formaggini Guasti”- Quest’anno la Piccola Scuola lavora su “Molière e dintorni” e in qualche modo la rassegna approfondisce questo tema. Due spettacoli in cartellone sono ispirati, infatti, a Italo Calvino, che da un grande regista è stato definito il più “molieriano” degli autori del Novecento. Tra le altre novità abbiamo cambiato qualcosa anche nel programma e quest’anno la produzione targata “Formaggini Guasti”, dal titolo “La tv che non c’è più”, non chiuderà più la rassegna, ma è stata collocata nel mezzo, visto che la rassegna, per andare incontro agli eventi che ci sono sul territorio, come ad esempio il Carnevale, è stata spezzata in tre tronconi. Chiuderà la rassegna lo spettacolo “Aida è servita”, nella versione pomeridiana per i ragazzi, un esperimento geniale».

«La collaborazione a tre tra Comune di Montemurlo, Fondazione Toscana Spettacolo e Formaggini è davvero eccezionale e, direi, quasi unica a livello regionale – conclude Mariella Iannuzzi di Fondazione Toscana Spettacolo onlus – perché vede la collaborazione in rete tra tre soggetti che mettono a disposizione della comunità le proprie capacità, competenze professionalità. Il progetto teatrale, che condividiamo con l’amministrazione comunale, porta dei risultati davvero eccezionali in termini di numeri, di gradimento e in termini di futuro, perché i ragazzi che oggi vengono alla rassegna saranno il pubblico di domani. Inoltre, insieme ai bambini arrivano gli adulti, che insieme ai figli e ai nipoti vivono la magia del teatro».

Al termine di ogni rappresentazione sarà estratto a sorte un biglietto omaggio per lo spettacolo successivo. Domenica 25 marzo, al termine della rassegna, sarà estratto un premio speciale.

IL PROGRAMMA

La rassegna prende il via domenica 14 gennaio con IL PRETE VOLANTE della compagnia Accademia Creativa. Tratto dal testo di Valter Corelli Encomio della macchina aerea, lo spettacolo è la storia di un personaggio della così detta “storia minore” dell’Umbria: Don Abdon Menicali, vissuto a Todi nell’Ottocento; una figura a metà strada tra Don Chisciotte e Sancho Panza con una passione per il volo che prende le forme oniriche della poesia.

Domenica 28 gennaio è il turno de IL BRODO DI GIUGGIOLE, di e con Mirko Rizzi. Liberamente tratto dai lavori di Italo Calvino, è un racconto che ci parla di un’Italia che non c’è più, tra cuochi innamorati e principesse inconsolabili, ladri maldestri e colpi che cambiano la vita. Uno spettacolo dove la pasticceria assume i contorni di uno straordinario Paese dei Balocchi a nostra completa disposizione (prod. Stilema Teatro/Unoteatro).

LA TIVVÙ CHE NON C’È + è una nuovissima produzione comica de I formaggini guasti in programma domenica 4 marzo. Propone uno spaccato della televisione italiana dell’epoca del bianco e nero, tra sceneggiati, pubblicità sensazionali, rubriche divulgative dal carattere pionieristico e sketch teatrali/musicali. Tradizioni che hanno poi aperto la strada alla tv digitale moderna che riempie i palinsesti con telefilm, talent, reality e quiz show.

Domenica 11 marzo va in scena K COME KOSIMO. Dedicato a “Il barone rampante” di Italo Calvino. Ancora uno spettacolo ispirato allo scrittore italiano, che racconta la storia di un bambino dispettoso che si ribella ai genitori, segnando così il destino speciale di tutta la sua vita. Attraverso gli occhi di Cosimo, che si rifugia su un albero per non scenderne mai più, guardiamo il mondo da una nuova prospettiva, e assistiamo alle avventure di un ragazzo che difende sempre con amore la sua idea. (prod. Blanca teatro)

Chiude il cartellone, domenica 25 marzo, la compagnia Il Dottor Bostik con AIDA È SERVITA. Un esperimento con il quale la memoria del capolavoro lirico di Giuseppe Verdi è ricondotta alla misura di un semplice tavolo da ristorante, dove tre commensali che attendono il pranzo si trastullano con bottiglie, caraffe e altri oggetti che si trasformano magicamente nei protagonisti della storia.

BIGLIETTTERIA: Il posto unico costa 5 euro. La prevendita dei biglietti si svolge il mercoledì dalle ore 17 alle 19.30 e il sabato dalle ore 15 alle19 al Centro Giovani di Montemurlo (piazza Don Milani 3). Per maggiori informazioni e prenotazioni si possono contattare i Formaggini Guasti tel. 0574 651548 cell. 3282718519.

11/01/2018