Montemurlo

Lucia, una donna tra i pali nei Chronos di Montemurlo

Contributo di Emanuele Vattiata

Una deroga speciale ha permesso alla giocatrice di potersi aggiungere ai suoi colleghi uomini ed esordire nel campionato che si disputa al Carbonizzo.

Lucia Lai insieme ai suoi compagni di squadra "Chronos"

Montemurlo. Parte con una corsa dalla panchina verso la porta, ma quello che si nota, oltre a un caschetto e ai lineamenti gentili è il sorriso, che accompagna i pochi metri prima di trovare la posizione al centro dei pali. Non manca molto alla fine della gara, ma è così che Lucia Lai fa il suo esordio nei “Chronos” nel campionato maschile ASI categoria “over” organizzato preso l’impianto sportivo “il Carbonizzo” di Montemurlo gestito da Roberto Cipriani. Lucia entra a far parte di una categoria più unica che rara perché sono pochissimi i casi in cui a una donna sia stato permesso di scendere in campo in una squadra composta da soli uomini.

Lai Lucia: <<Le mie sensazioni alla richiesta di essere tesserata? Be’, mi sono sentita lusingata e l’idea mi è piaciuta, anche perché sono una persona che ama le sfide e quando si è presentato il momento dell’esordio ero ansiosa, ma comunque non vedevo l’ora; ricordo che, al momento di entrare in campo, ho provato una sensazione particolare quasi non ci credevo, mi si è chiuso lo stomaco e nello stesso tempo ero tranquilla, perché sentivo addosso la fiducia di tutti i miei compagni, è stata un’esperienza bellissima, unica; infine – conclude Lucia –  ringrazio a tutti quelli che mi hanno dato la possibilità di fare questa esperienza>>

Lucia comincia la sua carriera calcistica nel 1986 nel Prato Sport, squadra femminile di calcio a 11 in serie D, fino ad arrivare in serie A. Successivamente passa al Sambuca Val di Pesa e poi al Figline Valdarno entrambe società di serie C. Nel 2000 si prende una pausa, si sposa e ha due figli, ma nel 2013 riprende l’attività calcistica e nel 2015 approda alla “Sarah Cooperativa calcio a 5”, nel campionato femminile ASI disputato al Carbonizzo di Montemurlo. Nelle tre stagioni, sotto la guida dell’allenatore Simone Risorti, vince un Campionato Promozione, una Coppa di Lega e per due volte è il miglior portiere delle competizioni.

Questa piccola rivoluzione è stata resa possibile grazie al vulcanico Simone Risorti, che intervalla i campionati fra “Sarah C/5” come allenatore di calcio a 5 femminile a quello di giocatore nei Chronos (allenati da Marcello Ianni) nel campionato maschile categoria “Over”. All’inizio di questa stagione ha pensato di unire le due squadre avanzando la proposta che Lucia potesse difendere la porta di entrambe le formazioni. Nell’esordio i Chronos hanno vinto 5-1 nella partita di Coppa di Lega e Lucia, subentrata nel secondo tempo, non ha subito reti.

Risorti Simone: <<Alleno Lucia da 3 anni e durante questo periodo non ha mai saltato un allenamento, un’amichevole e nemmeno una gara ufficiale; è una mamma ed un’atleta straordinaria, perché è riuscita a coniugare la famiglia con la l’attività sportiva. Nella squadra femminile che alleno, Lucia è il capitano e ha vinto praticamente tutto, insomma una giocatrice a 360°; per completare questa sua straordinaria carriera, mancava qualcosa di altrettanto eccezionale e se penso che è nato tutto per caso dopo una partita amichevole perché una persona non si era presentata e Lucia che era arrivata prima al campo si è offerta di entrare, mi viene da sorridere ed ha giocato talmente bene che è stata “ingaggiata” per acclamazione dai suoi compagni di squadra>>

L’impianto sportivo del Carbonizzo, ospita da tempo campionati di calcio a 5 sia maschili che femminili e per tale contemporaneità è stato previsto dallo staff di Roberto Cipriani, una gestione degli spogliatoi organizzata in modo da non creare interferenze fra le squadre, in modo particolare fra squadre di sesso opposto. Un addetto è sempre presente per evitare eventuali errori o imbarazzanti equivoci.

Gli unici altri due casi in cui è noto il tesseramento di una donna in un campionato maschile sono quelli di Carolina Jaramillo, calciatrice messicana passata dagli Xolos de Tijuana all’Atletico Baja, squadra della Major Arena Soccer League nel dicembre 2016 e la bellunese Francesca Avanzo, che nell’estate 2013 passa dalla Dynamo Vellai, serie C FIGC femminile, al campionato maschile CSI nella “Stella Azzurra”. Nella circostanza italiana, Francesca Avanzo sollevò un caso, perché i campionati CSI erano riservati, fino ad allora, ai soli uomini, ma i comitati di Belluno e Feltre aprirono all’ammissione delle donne. Diversamente accadde in FIGC, quando Luciano Gaucci provò ad ingaggiare per il suo Perugia, la stella tedesca, due volte campionessa del mondo, Birgit Prinz, ma appunto la federazione non permise il trasferimento. Tutto questo nel calcio a 11 o nell’esempio di Carolina Jaramillo nel futbol idoor, ma nel calcio a 5 è probabile che sia il primo caso in Italia. Certo esistono tornei misti con la formula 2+3 (2 uomini e 3 donne) a livello amatoriale, ma si tratta di un regolamento già strutturato per accogliere tali eventi sportivi, mentre il regolamento ASI, non prevedeva, anche in questo caso, la presenza delle donne nei campionati maschili ed è stata necessaria una deroga particolare all’interno della quale era richiesta l’unanimità delle squadre partecipanti al campionato e solo grazie all’approvazione di tutti i dirigenti delle squadre, Lucia ha potuto varcare la linea limitata ai soli uomini.

Magari il primo passo di Lucia, non attirerà troppo l’attenzione, ma come ogni primo passo avrà un impatto importante, specialmente in quest’anno calcistico dove l’Italia maschile non parteciperà al mondiale.

Emanuele Vattiata 29/XII/2017

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