Montemurlo

Jolly Montemurlo ricorso accolto solo in parte.

Contributo di Emanuele Vattiata

In mano alla Procura Federale, gli atti per verificare quanto successo durante il post-partita di Jolly Montemurlo - Sestri Levante, intanto decadono l'obbligo di giocare a porte chiuse e l'ammenda di 2000 €, confermata invece la squalifica di Pino Murgia.

Il Jolly Montemurlo festeggia con gli squalificati confinati fuori dai cancelli, il determinate pareggio in chiave salvezza nella scorsa partita contro il GhiviBorgo, siglato da Alessandro Cela al 95'. Foto Paolo Parisi

La Corte Sportiva d’Appello, composta dagli avvocati Italo Pappa, Giorgio Fraccastastoro, Andrea Lepore, Antonio Metitieri e dal rappresentante  dell’Associazione Italiana Arbitri Dott. Carlo Bravi, ha parzialmente accolto il ricorso avanzato dal Jolly Montemurlo, per i fatti accaduti al termine della gara Jolly Montemurlo – Sestri Levante giocata il 9 aprile all’Ado Nelli di Oste.

E’ stato infatti annullato l’obbligo di disputare a porte chiuse, la prossima partita del 23 Aprile contro la Fezzanese e sospeso il pagamento dell’ammenda di 2000 euro.

Per quanto riguarda le squalifiche, è stato respinto il pieno l’annullamento della pena di Pino Murgia mentre è stato estinto il procedimento, tenuto conto della rinuncia di Nicola Ricca. Per le sanzioni inflitte al Direttore Sportivo Luca Pacitto e ai giocatori, Gialdini Fedi, Kacorri e Zlourhi, sono stati trasmessi gli atti per l’accertamento di quanto accaduto alla Procura Federale e verranno comunicati gli esiti entro il 31 Maggio,ma per adesso non potranno scendere in campo.

L’ufficio legale della società di via Oglio, è intenzionato ad approfondire ulteriormente perché sia stato accolto solo la parte del ricorso riguardante la gara a porte chiuse e l’ammenda pecuniaria, mentre vada approfondito tramite la Procura Federale il provvedimento riguardo i presunti disordini provocati dai giocatori e dal Direttore Sportivo. Il Jolly Montemurlo infatti, lamenta soprattutto che il procedimento poteva essere quantomeno sospeso fino al pronunciarsi del verdetto finale, in quanto una squalifica del genere influirà in maniera determinante sulle restanti tre gare, soprattutto perché il tempo necessario che serve per esaminare i referti e le versioni dei testimoni, tra i quali le Forze dell’Ordine e la squadra avversaria, andrà oltre la fine del campionato, compromettendo così il cammino verso la salvezza.

Emanuele Vattiata 21/IV/2017

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