Montemurlo, Pescia, Poggio a Caiano

Premiato il Presepe di Oste dedicato ai terremotati: visitabile fino al 2 febbraio

Contributo di Parrocchia Oste

Un importante riconoscimento per il Presepe della Parrocchia di Oste che ha ambientato la nascita di Gesù in una casa terremotata tremante. Aperto tutti i giorni fino al 2 Febbraio. In rete un video-racconto con le voci di Papa Francesco e del Vescovo Mansueto Bianchi a cui il presepe si ispira.

La casa terremotata e tremante in cui è ambientata la natività.

Nonostante le festività natalizie siano concluse, c’è ancora tempo fino al 2 febbraio, festa della Presentazione di Gesù al Tempio, per visitare il suggestivo Presepe artistico della Parrocchia di Oste, nel comune di Montemurlo, che dallo scorso 10 dicembre è meta di tantissimi visitatori, tra cui il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini, scolaresche, gruppi parrocchiali e persone provenienti da varie zone della Toscana, e non solo.

Il Presepe di Oste anche quest’anno ha ricevuto un importante riconoscimento nell’ambito della 29^ Edizione del Concorso “Il Presepio più bello” organizzato dalla Pro Loco “Alta valle del Reno” e dall’Associazione “Le Piastre Sport e Cultura” che ha assegnato il Premio Speciale della categoria ‘Parrocchie’. I quattro presepisti Daniele, Manuel, Maycol e Andrea erano presenti alla cerimonia di premiazione che si è svolta Domenica 15 Gennaio  nella Chiesa di Sant’Ilario a Le Piastre.

Il Presepe di Oste, che dal 2002 viene realizzato ogni anno dai giovani volontari all’interno della Chiesa parrocchiale di Oste, quest’anno è cresciuto di dimensioni arrivando a ricoprire oltre 35 mq di superficie, arricchendosi ulteriormente di nuovi effetti scenici e sonori, con una minuziosa ed attenta cura dei particolari in grado di colpire l’osservatore più attento, peculiarità da sempre molto apprezzata da coloro che visitano quest’opera.

Come cita la sua presentazione “il Presepe artistico di Oste di quest’anno prende vita dalle figure evangeliche di Marta e Maria di Betania, due donne che hanno saputo accogliere Gesù nella loro casa e che indicano due atteggiamenti che devono far parte dell’essere cristiani: il servizio concreto verso il prossimo e l’ascolto della Parola del Signore. Questi due aspetti non devono essere contrapposti ma, come dice Papa Francesco, vanno vissuti in profonda unità e armonia in ogni momento della vita.

In questi ultimi mesi, e purtroppo anche in questi giorni, il nostro paese sta vivendo la tragedia del terremoto e, come spesso accade in queste situazioni, molti sono i gesti di solidarietà ed aiuto verso chi si trova in difficoltà. In questi momenti il cristiano deve essere come Marta e Maria, al servizio concreto verso chi soffre, e in dialogo con il Signore attraverso la preghiera. Ed è proprio questa l’immagine che ci ha ispirato il presepe di quest’anno: Marta che rappresenta il cristiano che serve, in aiuto concreto verso il prossimo, e Maria che si mette in ascolto, in contemplazione, in adorazione di Gesù”. Per questo la natività è ambientata in una casa terremotata; “Gesù è la speranza che nasce dalle crepe del dolore e dello scoraggiamento di chi soffre per portare una vita nuova, piena di quell’amore che solo la venuta di Gesù ci può dare avvolgendoci con il suo profumo, e noi sappiamo essere capaci di servire e ascoltare come Marta e Maria”.

Il Presepe inoltre trova ispirazione dalle parole del vescovo Mansueto Bianchi, scomparso lo scorso 3 agosto, che negli anni in cui è stato vescovo di Pistoia, spesso è stato ad Oste in varie occasioni stringendo un forte legame con la comunità ostigiana. Anche Papa Francesco in questi giorni lo ha ricordato con grande affetto. Il vescovo Mansueto, proprio alcuni anni fa in una sua bella catechesi ai giovani pistoiesi, parlava di Marta come la “serva della gioia” e di Maria come “la figura della Chiesa”, e nel commentare l’episodio del vangelo di Giovanni in cui Maria versa il prezioso profumo sui piedi di Gesù, invitava tutti ad essere profumo di vita, profumo di amore gli uni per gli altri. Da qui nasce l’idea del tema del presepe di quest’anno che ha come titolo: “E la casa si riempì di quel profumo”; un presepe, quindi, che è non solo da ammirare ma anche da meditare e da vivere.

Dallo scorso anno il Presepe di Oste è entrato a far parte della rete regionale Terre di Presepi, il comitato di coordinamento promosso da presepisti, associazioni e parrocchie, nel cuore della Toscana in collaborazione con le relative diocesi di appartenenza che ha come scopo quello di valorizzare, promuovere, coordinare e incrementare la tradizione del presepe. Terre di Presepi, con le oltre 50 realtà che vi aderiscono, per l’edizione di quest’anno ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana e della Conferenza Episcopale Toscana.

Ricordiamo che per visite guidate e visite di gruppi, è possibile contattare la Parrocchia allo 0574/798667 oppure sulle pagine Facebook “Parrocchia Di Oste” e “Presepe Della Parrocchia Di Oste“. In rete è possibile vedere un video-racconto del presepe con le parole e le voci di Papa Francesco e del vescovo Mansueto Bianchi. Questo il link: https://www.youtube.com/watch?v=hGbluD0nrSU

Il grande Presepe artistico di Oste, quest’anno patrocinato anche dal Comune di Montemurlo, è ancora visitabile, tutti i giorni, dalle 9 alle 19, fino al 2 febbraio, giorno in cui si ricorda la presentazione di Gesù al tempio, detta anche “Candelora”; nell’ultimo giorno di apertura sarà celebrata la Santa Messa alle ore 21 con la tradizionale benedizione delle candele, e al termine si procederà allo spegnimento del presepe.

 

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