Montemurlo

Raimondo ha scelto: il suo futuro sarà all’Aglianese

Contributo di Emanuele Vattiata

il capitano del Jolly Montemurlo lascia dopo nove anni per sposare il progetto ambizioso proposto dalla dirigenza della squadra di Agliana.

Nonostante il doppio passo indietro, Jury Raimondo è felice e consapevole della sua scelta, soprattutto per la concretezza della proposta arrivata dall’Aglianese che ha risvegliato, per l’ormai ex capitano del Jolly Montemurlo, quelli stimoli necessari per ripartire con un rinnovato entusiasmo.

Cosa l’ha spinta a scendere dalla Serie D alla prima categoria?

La mia è stata una scelta di vita, nel senso che ho preferito la proposta dell’Aglianese perché, in parte, riesco a gestire meglio il lavoro, alla luce del fatto che giocare in serie D porta via lo stesso tempo di una squadra professionistica, con la differenza che lo stipendio non è adeguatamente proporzionale; inoltre, la concretezza del progetto che mi hanno proposto, dava più stimoli dal punto di vista emotivo e certezze da quello economico

Perché l’Aglianese?

Oltre al fatto di entrare in un ambiente accogliente con un ottimo impianto e un’organizzazione professionale, in società sono rientrate alcune persone che avevano portato l’Aglianese in c2 e la costruzione della squadra è stata concepita con la prospettiva di avanzare di categoria, questo unito alla serietà di queste figure, mi hanno permesso scegliere con serenità una situazione che più si poteva adattare alle mie esigenze oltre al fatto di essere considerato parte integrante di un progetto ambizioso.

Il post-campionato al Jolly Montemurlo si è concluso con una quantomeno confusa situazione a livello societario, quanto ha contribuito la sequenza di avvenimenti intercorsi fra Nesi e l’ultimo sponsor?

Bisogna dire che non è stato facile riuscire a seguire i continui cambi di rotta della dirigenza, tanto che ultimamente era complicato capire cosa sarebbe successo, anche questo mi ha indotto a riflettere sul fatto che questo esperienza era arrivata al momento conclusivo e oltre ad altre proposte arrivate da Montecatini, Larcianese e Maliseti ho accettato quella dell’Aglianese dove ritrovo alcuni ex-compagni di squadra e una condizione societaria solida e serena. 

Come vede il ritorno di Settesoldi sulla panchina del Jolly Montemurlo?

Sinceramente mi ha stupito, ma alla luce di tutto quello che stava accadendo, forse è positivo che sia tornato, nessuno meglio Settesoldi conosce l’ambiente e il fatto di rimettersi in gioco credo sia un ottimo stimolo sia per lui che per la squadra che andrà ad allenare; dopotutto il Jolly Montemurlo è arrivato dov’è adesso in gran parte grazie a Settesoldi. Mi ha fatto piacere quando mi ha chiamato per chiedermi di rimanere, ma ormai avevo preso la mia decisione.

Difficile lasciare dopo tutti questi anni?

Una parte di me rimarrà sempre legata al Jolly Montemurlo, anche perché ne ero il capitano. Abbiamo raggiunto grandi risultati vincendo i campionati di promozione e eccellenza fino a raggiungere la serie D, confermata con le due salvezze; è stato un cammino memorabile, sono orgoglioso di aver fatto parte di questa realtà, ma adesso ho preferito accettare questa nuova sfida che mi ha proposto l’Aglianese, perché lottare per salvarsi dona grande soddisfazione, ma giocare per vincere è sempre più stimolante.

Conosce il destino dei suoi compagni di squadra?

non molto, credo che per ora ci sia la conferma di Olivieri, degli altri ancora non so, perché appunto la situazione dell’ultima parte del campionato, deve ancora trovare la conclusione; immagino che entro breve tempo tutto verrà chiarito, anche perché l’organizzazione delle squadre, arrivati a questo momento dell’anno, dovrebbe già essere definita, dopotutto fra meno di un mese circa, dovrebbe cominciare la preparazione, perciò… 

Cosa augura al Jolly Montemurlo?

Tutto il bene possibile, spero davvero che il Jolly Montemurlo possa confermare quanto di buono abbia fatto in questi anni, soprattutto confido che la dirigenza riesca a ritrovare l’equilibrio societario necessario per la conduzione di un campionato importante come quello della serie D. C’è da dire che ci sono ancora molti punti da rettificare, con nuove figure che arrivano o tornano ed altre che cambieranno aria, ma mi auguro che coloro che saranno inseriti nell’ambiente possano fare più che bene.

Jury Raimondo si trasferisce non lontano dal campo solcato per nove anni e nonostante il cambio di aria sia pressoché nullo, è auspicabile che la sua scelta ponderata, sia l’inizio di una seconda parte di carriera esaltante, dopotutto il cambiamento è una costante adatta per chi ha coraggio di credere che i propri mezzi e siano all’altezza delle possibilità che si parano di fronte.

Emanuele Vattiata 9/VII/2015

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

Faccionotizia: l’informazione parte da te

Il Tirreno ti offre la possibilità di diventare autore delle notizie sul tuo territorio: per scrivere di cronaca, economia, sport, eventi e molto altro basta entrare a far parte della community. Non limitarti ad essere spettatore dei fatti che ti circondano, raccontali e fai sentire la tua voce!