Montemurlo

Misantropia, il gioco in cui la pazienza non è mai troppa, come l’obiettivo del crowfounding…

Contributo di Emanuele Vattiata

In fase conclusiva la raccolta fondi on line su Indiegogo, in questa settimana si deve raggiungere il traguardo degli 11500 euro per finanziare la pubblicazione del gioco, oltre tale cifra si arricchisce di premi speciali.

Mancano pochi giorni alla fine della raccolta fondi istituita da Francesco Stefanacci, per promuovere il suo gioco da tavolo dal nome MISANTROPIA. Il finanziamento sociale terminerà Venerdì 26 giugno ed ha momentaneamente superato i 9600 euro. Ne mancano ancora 1900 per arrivare ai 11500 prefissati come obiettivo, ma come spesso accade in Italia, le campagne di raccolta fondi assumono un andamento particolare ( ^—-^ ) composto da una fase iniziale incoraggiante, una parte centrale attraversata da un flusso costante, per poi finire con un altro picco, durante il quale le ultime offerte si susseguono fino ad esaurire il costo previsto. Questo andamento “italiano” mette sempre apprensione l’autore della raccolta fondi e non è lontano dalla realtà che Francesco Stafanacci, sviluppi la misantropia verso il genere umano complicata da fobie più o meno particolari. Proprio come il gioco da lui inventato, che prevede la simulazione di una settimana lavorativa di un lavoratore medio, che deve cavarsela fra le mille complicazioni, fino a terminare la pazienza, così da sviluppare una fobia che tormenta la propria e l’altrui vita. Infatti la componente che trasforma un il gioco in un divertente sipario comico, è la sua interattività che, con le molteplici combinazioni, innesca la personale interpretazione di ogni singolo partecipante. Anche il tabellone è interattivo, perché è un’agenda sulla quale si scelgono quali appuntamenti prevede la giornata. Senza la variabile dei dadi, la dinamica viene dettata dalle combinazione delle carte, che creano una vera e propria sceneggiatura da esprimere in un crescendo di situazioni paradossali, determinando momenti di grande svago. Insomma un gioco attuale e originale che insegna a sdrammatizzare sui problemi di tutti i giorni e soprattutto ingegna a non prendersi troppo sul serio.

Sarebbe interessante anche una versione digitale da giocare sui cellulari o tablet, ma prima il progetto deve arrivare al suo compimento. Intanto questa settimana sarà per Francesco una vera e propria simulazione tipo di Misantropia, ma con la speranza che prima i pratesi, poi tutti gli appassionati o, anche coloro che vogliono provare a ridere sulle difficoltà che si presentano tutti i giorni, sostengano Francesco e il suo originale gioco da tavolo.

Faccionotizia: l’informazione parte da te

Il Tirreno ti offre la possibilità di diventare autore delle notizie sul tuo territorio: per scrivere di cronaca, economia, sport, eventi e molto altro basta entrare a far parte della community. Non limitarti ad essere spettatore dei fatti che ti circondano, raccontali e fai sentire la tua voce!