Montemurlo

Il direttore degli Uffizi arriva alla mostra su Cristiano Banti

Contributo di maurolorenzini

Appuntamento venerdì 11 aprile ore 17 con una conferenza sull'opera del pittore manierista, Francesco Granacci, conservata all'interno della Pieve di San Giovanni Decollato alla Rocca. L'evento rientra tra le manifestazioni collaterali alla mostra su Cristiano Banti

L'opera di Granacci conservata all'interno della Pieve della Rocca

Un’occasione unica per capire e scoprire quale straordinario patrimonio storico e artistico sia conservato all’interno della pieve di San Giovanni Decollato alla Rocca, la si potrà avere venerdì 11 aprile alle ore 17, quando, nell’ambito della mostra “L’eleganza nell’arte. Cristiano Banti, pittore macchiaiolo a Montemurlo”, Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, terrà un’interessantissima conferenza su “Francesco Granacci a Montemurlo”. La Pieve al suo interno, conserva veri e propri capolavori. Nei primi due altari laterali si possono ammirare dipinti di Matteo Rosselli (1578-1650) Giacinto Fabbroni (1711-1783) e una tavola del fiammingo Giovanni Stradano (1523-1605), ma è soprattutto nel presbiterio della chiesa che  sono conservate le opere di maggior pregio: la raffinata Croce astile in lamina d’argento (seconda metà del XIV secolo), venerata da secoli e protagonista della festa che si celebra ancora oggi il 3 maggio, e la splendida pala di Francesco Granacci (1477-1543) con la “Madonna col Bambino in trono, e i Santi Giovanni Battista, Niccolò, Antonio Abate e Piero”. Granacci, esponente del manierismo fiorentino, fu tra gli artisti che aiutarono Michelangelo a trasferire i segni dei cartoni sulla volta della Cappella Sistina. “Siamo veramente felici d’ospitare una conferenza così importante- sottolinea l’assessore alla cultura, Ilaria Maffei- Ringrazio il direttore degli Uffizi dell’attenzione che ci ha dedicato. Credo che sia un’occasione per tutti per apprezzare a pieno i grandi capolavori che sono conservati all’interno del borgo della Rocca. Un apprezzamento qualificato del nostro lavoro di recupero e valorizzazione del patrimonio storico artistico, che ci spinge ad andare avanti in questa direzione”. La Pieve è stata il fulcro della vita spirituale di Montemurlo fino alla metà del Novecento quando fu costruita la nuova chiesa del Sacro Cuore di Gesù. Dopo un periodo di abbandono, su impulso del Comitato Festa dell’Olio, adoperatosi per la raccolta dei fondi e le cui iniziative contribuiscono da anni al restauro dei dipinti, i padri betharramiti della parrocchia del S. Cuore, effettuarono nel 2009 i primi lavori di restauro, finanziati anche dal Comune di Montemurlo. Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.cristianobantimontemurlo.com o chiamare i seguenti numeri: 366 2431344 oppure 0574 – 558566 – 558567

 

 

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