Montemurlo

E’ di Gimax3D la prima stampante industriale tridimensionale made in Toscana

Contributo di agratialessandra

L'azienda di Oste si rivolge al settore industriale proponendo un risparmio di tempi e di costi dell' 80% rispetto al processo di prototipazione canonico

Gianni Querci e Massimo Gaffuri insieme alla Gimax3D 1.0

MONTEMURLO. La prima stampante toscana in 3D per il settore industriale è stata creata da Gimax3D di Oste, azienda nata con l’obiettivo di progettare e realizzare la stampante del futuro. “L’idea – spiega Gianni Querci – è nata su suggerimento di un’ azienda biomedicale nostra cliente che aveva l’esigenza di velocizzare i tempi del processo di prototipazione”. In cinque mesi Querci insieme a Massimo Gaffuri e un team di tecnici ha realizzato Gimax3d standard 1.0, macchina in grado di realizzare prototipi che abbiano dimensioni massime di 25x23x25 centimetri, e stanno progettando altre due macchine per dimensioni superiori ed inferiori aumentando così grado di produzione e di precisione. “Con la nostra stampante – spiega Gaffuri – siamo riusciti ad abbattere i costi di prototipazione di almeno l’80%, percentuale similare anche per i tempi”.

Il meccanismo permette al disegnatore di realizzare direttamente il prototipo dell’oggetto in modo da valutare se è pronto per essere riprodotto in serie. Un oggetto di medie dimensione viene realizzato in 3 ore, contro i sette giorni canonici. La nostra stampate 3D, che dialoga con qualsiasi Pc, anche in wireless, utilizza un filamento di materiale plastico che, passando attraverso un ugello caldo, si scioglie e compone in 3D l’oggetto desiderato. Raffreddandosi il materiale si solidifica e può essere sottoposto a sforzo meccanico per le prove di laboratorio. Gimax3D 1.0 rispetto alle poche stampanti già in commercio, è dotata di un particolare piano di riscaldamento che è stato studiato dai tecnici dell’ azienda montemurlese per garantire l’efficienza massima.

“La stampante – spiega Querci – è richiesta dal mercato ed abbiamo i primi ordini. I campi di applicazione sono infiniti anche se studi tecnici e piccole e medie imprese restano il nostro target di riferimento”. Gimax3D per ora è una piccola realtà, ma l’obiettivo è di crescere e soprattutto creare posti di lavoro. “Ogni macchina può essere migliorata, vogliamo essere pronti quanto la stampate 3D diventerà di uso quotidiano anche per il settore hobbistico, per questo avremo bisogno di personale tecnico capace di dare risposte ai nostri clienti, anche nell’ ambito del servizio”. Gimax3D è comunque un’ azienda giovane, non solo perché si è costituita da pochi mesi, ma anche per lo staff che la compone. “Partendo da zero – ha spiegato Gaffuri – abbiamo la possibilità di far crescere insieme azienda e personale, per questo puntiamo sui giovani”. Intanto la stampante è stata presentata all’ Impact Lab di Firenze e da oggi è ufficialmente sul mercato. “Abbiamo anche creato una pagina facebook, per avere consigli e suggerimenti – spiega Querci – oltre ovviamente al sito internet”.

10 febbraio 2014

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