Carmignano

Quando la poesia celebra il sapore della vita nella semplicità del quotidiano…

Contributo di Monica Attucci

Sala piena alla Biblioteca Roncioniana di Prato per la presentazione del volume "Ritratti di emozioni" (Attucci editrice), di Miriam Cinotti

Per gli appassionati di poesia è un libro assolutamente da non perdere. “Ritratti di emozioni” l’ultimo nato della Attucci editrice, di Miriam Cinotti. Il volume è stato presentato a Prato sabato 23 novembre nella meravigliosa ed affollata sala di lettura della preziosa biblioteca Roncioniana di Prato. Con l’autrice erano presenti gli editori Monica e Alessandro Attucci, Don Marco Pratesi direttore del prestigioso istituto che ha ospitato l’appuntamento, ne ha raccontato la storia sottolineando come la biblioteca Roncioniana, situata nel cuore del centro storico di Prato, sia un importante punto di riferimento culturale nel panorama cittadino sin dal 1722. La prof.ssa Teresa Paladin, che ha fatto una recensione puntuale e dettagliata, riportata sulla rivista on line “My where”, ed esponendo alcuni versi ha descritto una giovane donna che è parte della natura e della bellezza che esprime. Miriam riesce a raccontare la vitalità di ciò che la circonda e si pone in simbiosi con il creato. La giornalista Maddalena Ciambellotti, ha coordinato la serata con elevato carisma, grande sensibilità e professionalità. Alessandro Attucci, direttore editoriale della casa editrice del libro, dopo aver ringraziato i presenti e tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito al debutto pubblico del testo, ha sottolineato come il titolo del libro è un annuncio appropriato delle pagine che precede. Si susseguono infatti in queste sentori di un giovane animo mentre si raccoglie nel guardare luoghi, persone, la propria vita; nel presente e nella memoria; con il sentimento di ciò che sarà. Echi nel libro si avvertono di Leopardi, di D’Annunzio dell’andamento prosastico, dalle tante riprese novecentesche, di molti versi pascoliani, della franta sintassi in minuscoli versi del più celebre Ungaretti. Ma questo materiale ha una rielaborazione già propria della giovane poetessa. Nei suoi versi ci dice di una vita ancora breve, che però sente ormai le sue stagioni, che ha il suo sentimento dei luoghi e del tempo. Che c’è un profondo dell’io che governa la memoria, selettivo anche al presente e al futuro. Con lo stupore per piccole cose e la commozione nelle emozioni che dà il tempo quando ci si volge. Il Maestro Alan Freiles Magnatta, che ha reso con la sua musica eseguita magistralmente dal vivo ancor più suggestivo il momento in cui l’autrice ha letto alcune poesie con sorprendente capacità evocativa. Serata musicale e culturale, raffinata ed elegante. Poesia e musica vanno a braccetto dai tempi dei tempi. La prima può, da sola, donar emozioni vivide, articolate. La seconda, in solitaria, può regalare sensazioni mai provate, battere in petto cambiandone il ritmo. Ma assieme cosa possono fare… Un’esperienza unica, incontenibile: la perfezione assoluta. La musica è vita. La vita è poesia. Che non manchi mai nella mia e nella vostra esistenza.

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