Carmignano

Santa Caterina, per l’estate il progetto preliminare e poi la ricerca dei finanziamenti

Dal blog di walterfortini

Nella commissione che dovrà giudicare i diciotto progetti in concorso anche un rappresentante dei cittadini. Il sindaco Prestanti: “La partecipazione una priorità che ci siamo dati in campagna elettorale”

Gli edifici del Santa Caterina sul lato di piazza Niccolini

CARMIGNANO. L’obiettivo è avere il progetto preliminare pronto entro l’estate. Dunque, avanti tutta: per poi andare in cerca dei finanziamenti necessari a far partire i lavori ed aprire il cantiere (e magari in parte completarlo) prima della fine della legislatura nel 2021.

L’assessore all’urbanistica Francesco Paoletti annuncia la nomina, nei prossimi giorni, della commissione che dovrà esaminare e giudicare i progetti per il recupero del complesso architettonico del Santa Caterina, lo spazio fin dal 1999 in cerca d’autore – 2100 metri quadri e terreni per altri 5.700 – nel cuore del paese di Carmignano. Ne sono arrivati diciotto, come già annunciato a dicembre. “Non sono pochi” sottolinea l’assessore. Ma sui contenuti è impossibile avere qualche indiscrezione: gli elaborati sono tutti sigillati e custoditi in una stanza del palazzo comunale, chiaramente in forma anonima.

La commissione sarà composta dal cinque persone: il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, un architetto e un ingegnere scelti tra due terne proposte dai rispettivi ordini, un esperto di pianificazione urbana e progettazione ambientale per cui è stata aperta una manifestazione di interesse che scadrà il 18 febbraio alle 12.30, ma anche – in omaggio al percorso partecipativo che c’è stato sul recupero dello spazio, concluso un anno fa con l’elaborazione di dieci linee guida – di un rappresentante dei cittadini e delle associazioni.

Sarà il garante di quello che gli abitanti vorrebbero che diventasse il Santa Caterina e sarà eletto il 7 febbraio, giovedì, alle 21.15 nella sala consiliare del palazzo comunale, tra una lista di ‘candidabili’ che Sociolab, l’azienda che ha gestito il percorso partecipativo finanziato con risorse regionali, ha stilato nei mesi scorsi, con criteri resi noti a tutti i partecipanti. “Era una promessa – spiega l’assessore Paoletti – e l’abbiamo mantenuta, anche questa”. Esattamente come il bando di un concorso che poggiasse sulle necessità emerse dall’ascolto dei cittadini, chiedendo ai professionisti di costruirvi un’idea.

La commissione sarà composta entro marzo e subito si metterà a lavoro, per decretare il vincitore entro aprile. “Stiamo rispettando i tempi che ci eravamo prefissati in campagna elettorale tre anni fa e siamo molto contenti di questo” tranquillizza Paoletti, rivolto a chi sperava magari che si potesse marciare un po’ più veloci. E’ evidente infatti che senza progetto progetto preliminare ed esecutivo in tasca qualsiasi opportunità di finanziamento si presentasse non potrà essere colta. In passato, per questo, già alcuni treni sono passati, senza che dal Comune vi potessero salire sopra. Ma coinvolgere i cittadini era essenziale per la giunta.

“Partiamo con il Santa Caterina – spiega il sindaco Prestanti – ma la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica è tra le priorità che ci siamo dati in campagna elettorale in tutti i settori e vogliamo coinvolgere e condividere con i cittadini i cambiamenti più importanti del nostro territorio”. “Sul Santa Caterina in particolare – prosegue l’assessore Paoletti – siamo convinti che la condivisione di certe scelte insieme alla popolazione sia fondamentale in quanto il progetto che nascerà non sarà solo di questa amministrazione ma di tutta la cittadinanza”. “L’intento – aggiunge – è quello di ridare vita al centro di Carmignano realizzando quello che potrebbe diventare il salotto buono del paese: speriamo quindi che gli stimoli architettonici presenti all’interno dei progetti pervenuti contribuiscano a realizzare questo. Dopodiché cercheremo i finanziamenti”. E tra i criteri scelti per giudicare i progetti non è forse casuale che ci sia anche la possibilità di realizzare gli interventi in più lotti. Come dire: non è detto che subito ci siano i soldi per far tutto (in Italia accade spesso) ma se intanto una parte delle opere può essere messa in cantiere, ben venga. Anzi, meglio.

Naturalmente, visto che si tratta di un concorso, c’è anche un premio. Il progetto vincitore riceverà 7 mila euro (e sarà usato come piano di fattibilità), il secondo quattro mila e il terzo duemila. Tutti e diciotto rimarranno di proprietà dell’amministrazione comunale.