Carmignano

Un viaggio lungo trent’anni con le foto del Berna

Dal blog di walterfortini

Un anno fa è scomparso Salvatore Berna Nasca, il fotografo di Comeana. Una mostra racconta attraverso gli scatti da quando ha aperto il negozio nel 1989 come è cambiato il paese e il comune

Salvatore Berna Nasca

CARMIGNANO. Salvatore se n’è andato un anno fa. E un anno dopo una mostra racconta i suoi trent’anni da fotografo a Comeana e nel comune: la storia di tante feste, associazioni che sono nate, inaugurazioni, scene di vita pubblica e paesana, apparizioni anche di personaggi poi diventati famosi a partire da un giovane Roberto Benigni. Centinaia di immagini ma anche qualche filmato, che tutti potranno vedere dal 19 gennaio fino al 2 febbraio 2019 allo Spazio Giovani in piazza Battisti, a poche decine di metri di distanza dal suo storico studio fotografico ora mandato avanti dai figli Linda e Antonio. La mostra, visitabile dalle 15.30 alle 19.30 (ma sono possibili anche visite su appuntamento, l’ingresso è gratuito), rimarrà chiusa solo il lunedì. Domenica 27 gennaio una selezione più piccola sarà esposta anche a Carmignano, in quelle stanze di via Roma al civico 30 dove per qualche tempo il figlio Antonio aveva gestito una succursale del negozio.

Salvatore Berna Nasca amava la sua macchina fotografica, ma soprattutto amava il suo paese e il suo comune. Amava raccontarlo e tenerne memoria con i suoi scatti. Così, ad ogni evento che si si succedeva a Comeana, a Carmignano e nelle altre frazioni medicee, potevi star certo che Salvatore Berna Nasca – Berna per gli amici – ci sarebbe stato. Era una sicurezza su cui potevi contare. In questo modo il suo archivio personale è diventato uno scrigno di racconti, piccoli e grandi. Ci ritrovi la piazza che non c’è più, cambiata più volte nel corso degli anni, e le nevicate – non frequentissime – che hanno imbiancato i colli medicei. Ci ritrovi le feste, ogni anno uguali eppure diverse. Ci sono le immagini di tanti confronti elettorali e dibattiti. Salvatore non ne mancava uno. La voglia di documentare sopravanzava la ricerca di un’estetica artistica. E in questo senso era davvero il fotografo del paese, di Comeana e non solo.

“A quella mostra il babbo stava pensando da tempo: la voleva organizzare per i trenta anni di attività. Aveva già iniziato a selezionare il materiale” racconta sul sito della Pro Loco la figlia Linda. Poi è arrivata la malattia che a sessantotto anni se l’è portato via: il 19 gennaio dell’anno scorso, lo stesso 19 gennaio in cui nel 1989, a trentanove anni, aveva aperto il negozio. La scelta delle foto l’hanno proseguita i figli e la mostra alla fine si è fatta lo stesso, inaugurata ancora il 19 gennaio. Una testimonianza di vita del paese, di cui Salvatore non è stato solo spettatore attento ma anche protagonista, amico di tutti, volontario in tante iniziative ed associazioni, sempre con il sorriso. Un gesto di omaggio, per lui e per il Montalbano. Le due mostre sono state organizzate con il patrocinio del Comune di Carmignano.