Carmignano

Un aiuto a non tirar giù il bandone e ad aprire un nuovo negozio

Dal blog di walterfortini

In tredici partecipano al bando del Comune. La giunta aveva stanziato 45 mila euro per rimborsi sugli affitti e sconti su Imu e nettezza urbana per tre anni. L'assessore annuncia che l'iniziativa sarà riproposta anche nel 2019

CARMIGNANO. In tredici alla fine si sono fatti avanti, un buon numero. E cinque sono spazi e attività che non esistevano. Gli incentivi per aprire o mantenere per almeno cinque anni negozi aperti nella frazioni di Carmignano, con sconti su Imu, affitti o tassa per lo smaltimento dei rifiuti, pare che abbiano funzionato, tant’è che l’assessore Paoletti annuncia che il bando sarà riproposto anche nel 2019. I soldi necessari, gli stessi 45 mila euro del 2018, sono già in bilancio. E’ la ricetta, in fondo semplice, individuata dalla giunta per invertire un trend negativo che va avanti da anni – a Comeana e Carmignano forse più che altrove – e che ha visto decimare la presenza di attività commerciali nei centri storici. Un negozio rende invece i paesi più vivibili, più attrattivi e alla fine anche più sicuri.

“I tredici che si sono fatti avanti – spiega Paoletti – hanno proposto attività di vario genere su tutto il territorio comunale. Si va dai classici spazi commerciali e artigianali, non solo alimentari, ad attività di vicinato”. Le domande a gennaio saranno vagliate da una commissione. Dopodiché, se rispetteranno tutti i requisiti, sarà stilata la graduatoria e i contributi erogati entro la fine del mese.

Si tratta di sconti validi per tre anni. Per le attività già in essere al 31 dicembre 2017 (e nel caso gli esercenti si impegnino a mantenerla per almeno cinque anni), è previsto un contributo del 30% sulla Tari dovuta e pagata. Chi apre una nuova attività, potrà invece ricevere un contributo sull’affitto pari al 60% il primo anno, al 40% il secondo e al 20% il terzo anno. Se il locale è di proprietà, avrà un contributo pari all’Imu pagata.

“Siamo molto soddisfatti – sottolinea l’assessore – Vogliamo sostenere chi scommette ed investe sul nostro territorio ed aiutare chi già lo fa, certi che la presenza di attività commerciali nei nostri centri, oltre a produrre ricchezza, abbia un importantissimo ruolo sociale e di presidio”. Non resta che attendere il prossimo bando. Intanto Paoletti annuncia il mantenimento di un filo diretto con tutti i commercianti.