Carmignano

Sarà rimesso a nuovo il campino di calcetto alla Pista Rossa di Seano

Dal blog di walterfortini

Previsto un intervento anche sul giardino dedicato ad Alessandra Palloni, ma non al momento sul casottino

Il casottino nei giardini bisognoso di manutenzione

CARMIGNANO. Gli appassionati del calcetto in libertà nel 2019 avranno un regalo. L’assessore allo sport e ai lavori pubblici Stefano Ceccarelli promette infatti che sarà rifatto il manto del campetto pubblico a corredo dei giardini della Pista Rossa all’ingresso di Seano. Il terreno era malconcio da tempo: ne avevamo scritto sul Tirreno già due anni fa. All’epoca fu un po’ risistemato e furono sostituite le rete delle porte e di recinzione, oramai inservibili. Adesso si preannuncia un intervento di manutenzione ancora più corposo.

Nella conferenza stampa di fine anno la giunta ha annunciato inoltre un intervento sul giardino con giochi per bambini, poco più in là, dedicato ad Alessandra Palloni, una ragazza di Seano scomparsa anni fa a seguito di un incidente stradale mentre se ne andava a scuola in bicicletta. Per adesso la manutenzione pare però che riguardi solo il prato e gli arredi e non l’ex fienile- magazzino all’interno, che non fa certo bella mostra di sé con i muri tutti imbrattati di scritte e l’erba che sta crescendo sul tetto. Basterebbe in fondo una mano di vernice e qualche ora di manodopera.

Più di due anni fa l’assessore Paoletti aveva annunciato una nuova vita per il casottino su cui, affissa ad una delle pareti, una targa ricorda appunto Alessandra. L’intenzione era di farne una sorta di vetrina dedicata alla valorizzazione turistica del territorio e dei suoi prodotti. Mesi dopo in effetti ci fu un bando, riservato ad associazioni ed enti no profit. Lo spazio non grandissimo – una trentina di metri quadri – l’obbligo di realizzare un bagno e le spese di manutenzione straordinaria tutte a carico degli affittuari, sia pur a scomputo dei 1950 euro annui di affitto, di fatto hanno scoraggiato qualsiasi offerta, anche da parte di chi un qualche interesse l’aveva all’inizio dimostrato. Ed andato deserto il bando il tetto carico d’erba e i muri imbrattati sono rimasti lì – tali e quali, sfregiati oramai da quattro anni e bisognosi di cure – nonostante le segnalazioni ripetute anche di alcuni cittadini.