Carmignano

Tra due anni antica Rocca rimessa a nuovo e cantieri al Santa Caterina

Dal blog di walterfortini

La giunta taglia il giro di boa della legislatura. Alcune opere sono andate più a rilento del previsto, ma saranno completate.

Sindaco e giunta al completo per l'appuntamento con la stampa di fine anno

CARMIGNANO. I progetti più grandi si concretizzeranno (forse) nel 2020. Sarà così per il recupero dell’ex Santa Caterina, l’antico complesso in pieno centro storico nel paese di Carmignano, 2100 metri quadri e terreni per altri 5700, che da alcuni anni sta cadendo a pezzi. Sarà così per l’Antica Rocca medievale di Carmignano, che domina dall’alto il borgo. Cantiere in riapertura, subito il prossimo anno, anche per l’incompiuto (e a lungo contestato) spazio didattico del museo archeologico di Artimino. Più incerto invece l’intervento sull’ex Cantine Niccolini: trovare le risorse per farne da qui a due anni un funzionale spazio espositivo non sarà semplice.

Sindaco e giunta salutano l’anno con la classica ultima conferenza stampa di dicembre. Si parte dal bilancio appena approvato e dai lavori in cantiere per il 2019. Dominano una miriade di piccoli e grandi interventi sulle strade, finanziati con quasi 650 mila euro. Si accenna al blocco delle tasse e allo sconto sulla nettezza urbana: tra il 3 e il 4 per cento, ovvero esattamente quanto è cresciuta la raccolta differenziata, che in tasca vuol dire una manciata di euro risparmiati.

La fine dell’anno coincide però anche con il giro di boa della legislatura: due anni e mezzo dal voto ed altrettanti alle prossime elezioni nel 2021. C’è chi sperava che alcune opere potessero marciare più spedite. La giunta, costretta a vestire i panni della formica, ha dovuto fare i conti con i tempi della burocrazia, le risorse non infinite e la mancanza di un ufficio progettazione, che forse adesso arriverà. A margine della conferenza stampa lo sguardo punta così inevitabilmente oltre il 2019, sui progetti annunciati in campagna elettorale e che vanno ora portati a termine.

Uno dei più attesi è il Santa Caterina. Dopo aver coinvolto i residenti sulla futura destinazione di uno spazio in cerca d’autore fin dal 1999, da quando l’amministrazione comunale ne è diventata proprietaria, il Comune ha bandito nei mesi scorsi un concorso di idee e sono arrivati 18 progetti. Non sono pochi. Ne sarà scelto uno. “Dopodiché – spiega l’assessore Francesco Paoletti – con un elaborato in mano potremo cercare i finanziamenti”.

Il 2020 sarà anche l’anno dell’ultimo intervento sul giardino di olivi e sulle mura dell’antica Rocca. “Nel 2019 – racconta l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Ceccarelli – installeremo una ringhiera lungo tutte le mura esterne, essenziale per la sicurezza. Poi l’anno dopo sarà la volta del nuovo impianto di illuminazione ed elettrico, funzionale ad ospitare eventi e non solo scenico”. “E a quel punto – aggiunge – potremo magari affidare lo spazio in gestione”. Riprenderanno invece subito i lavori allo spazio didattico del museo archeologico di Artimino costruito sulle fondamenta dell’ex scuola in disuso, fermi da anni. L’intervento sarà riaffidato ad una nuova ditta. L’idea di decapitare la torretta centrale pare comunque accantonata: solo qualche apertura più ampia, per alleggerire l’edificio, e mascherature a verde. Poi ne dovrà essere deciso l’uso: spazio didattico e per mostre temporanee (vincolati dal finanziamento regionale ricevuto) ma forse anche qualche laboratorio della Soprintendenza.

C’è anche una buona notizia per i seanesi: nel 2019 via Gadda sarà forse prolungata fino a via Don Minzoni e via Morante collegata a via Baccheretana. Il che potrebbe dare un po’ di fiato a quest’ultima strada, la più trafficata del paese: all’inizio senza anelli a senso unico e poi dopo chissà.