Carmignano

Chiude per sei giorni il ponte di Camaioni, ma non c’è alcun allarme

Dal blog di walterfortini

Dal 17 al 20 dicembre e dal 9 all'11 gennaio si potrà transitare al di là dell'Arno, da e verso Montelupo e Empoli, solo la mattina presto e da metà pomeriggio in poi. L'infrastruttura, larga una sola corsia, ha quarantaquattro anni

Il ponte sull'Arno di Camaioni

CARMIGNANO. Il ponte di Camaioni sull’Arno chiude per controlli. “Ma sono controlli periodici e di routine, necessari a testarne la portata ma che non scaturiscono da problemi evidenti” si apprestano a precisare dal palazzo comunale. Anzi, da tre diversi palazzi comunali. Il ponte sorge infatti sul confine di due amministrazioni (Montelupo e Capraia e Limite), Carmignano si ferma qualche metro prima e tutte e tre insieme sono responsabili della manutenzione.

Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova nessuno vuol più correre rischi inutili. I controlli in questo caso pare che fossero già da prima programmati. Per consentire ai tecnici ispezioni e misurazioni il ponte, visto che conta un’unica corsia, per alcuni giorni e buona parte del dì dovrà rimanere chiuso. Non si potrà infatti transitare dopo le nove della mattina e fino alle 16.30 del pomeriggio dal 17 al 20 dicembre e dal 9 all’11 gennaio.

Fu Franco Bitossi, il campione del ciclismo che abitava a Camaioni, a richiamare nel 1964 l’attenzione sulla necessità dell’opera, che fino ad allora non esisteva. Lo fece dopo una delle sue quattro vittoria di tappa al Giro d’Italia. Da sempre i residenti erano costretti a utilizzare una zattera per attraversare l’Arno oppure usare il ponte della ferrovia. Nel 1972 la Provincia di Firenze iniziò i lavori e nel 1974 il ponte fu ultimato.

Nacque con una solo corsia. Del resto la presenza di un sottopasso ferroviario subito dopo, nel territorio di Montelupo, rendeva la via già di per sé impercorribile a camion e veicoli di grosse dimensioni. Ben presto il ponte è diventato comunque la strada preferita dai pendolari del Montalbano, quello mediceo e quello empolese, assai più breve che passando da Signa e Lastra a Signa oppure Castra o Vitolini. Si stima, raccontano negli uffici comunali, che ogni giorni vi transitino mediamente seimila veicoli. Per qualche tempo c’è stato pure un semaforo a regolare il traffico tra le due sponde. E qualcuno, senza esito, aveva provato anche a rilanciare l’idea di un suo raddoppio. Gli unici lavori realizzati, negli ultimi anni, hanno riguardato solo la manutenzione straordinaria della carreggiata. Intanto si parla di nuovo di un protocollo tra le tre amministrazioni per capire quali potranno essere gli sviluppi futuri dell’infrastruttura.