Carmignano

La Chaine des Rotinsseurs ad Artimino per una serata all’insegna del gusto

Dal blog di walterfortini

L’evento in programma sabato 10 novembre. Ospiti d’eccezione

La villa medicea di Artimino

CARMIGNANO. La suggestiva villa medicea dai cento camini di Artimino, patrimonio mondiale Unesco, diventa teatro di un vernissage d’autunno che unisce cultura, enogastronomia e amore, anche estetico, per la tavola. Ad organizzare la serata in programma per stasera, 10 novembre, è la millenaria confraternita Chaîne Des Ròtisseurs, circoscrizione della Toscana, che vede in prima linea la presidenza Giovanna Elettra Livreri (avvocato e direttore generale della Camera estera CC-ICRD-Italia Caraibi e America Latina), la sua vice Marzia Frascatani (sociologa, raffinata organizzatrice di eventi) e la conseur Chaine Francigena, Annabella Pascale, padrona di casa e amministratrice dell’Artimino spa, proprietaria della villa e della tenuta, con il suo staff capeggiato da Linda Rossi, responsabile eventi. La confraternita sceglie tutti gli anni una raffinata cornice per i suoi appuntamenti: quest’anno la scelta è caduta sul Montalbano pratese.

Nell’occasione sarà presentato il libro ”Arte dolciaria barocca. I segreti del credenziere di papa Alessandro VII”, ultima opera di June Di Schino, grande studiosa della storia e della cultura rinascimentale e barocca della tavola italiana. Ci saranno anche la pittrice fiorentina Mara Corfini, perfetta nella sua tecnica ad acquarello, Alberta Puccinelli, la fotografa toscana che ama catturare la bellezza che sfugge allo sguardo, e ancora il musicista Matteo Gobbo Trioli. 

Dalla sala del caminetto della villa partirà un percorso enogastronomico pensato per esaltare i sensi, protagoniste le eccellenze toscane e marchigiane. Sarà un trionfo di sapori selezionati e serviti dalla chef Najada Frasheri del ristorante “Vecio Fritolin” di Venezia, accompagnati dalle “bollicine” francesi offerte dal confrer Gaetano Gullì. Tra gli ospiti della serata, a cui andranno altrettanti premi, sono attesi Anthony Peth della trasmissione Gustibus de La7, e la giornalista Lorella Ridenti, direttore del settimanale “Ora” e “Lei Style”. Sarà premiato anche il giovane  maìtre di sala Edoardo Coli. Riconoscimenti e ringraziamenti pure a Garden Club di Lucca, scuola italiana d’arte floreale, al SIAF e alla Scuola MADE in management dell’accoglienza e delle discipline enogastronomiche.

Il gusto troverà spazio anche a tavola, in una contaminazione tra cucina, arte e rivisitazioni, nella cena preparata dalla chef di casa Michela Bottasso del ristorante “Biagio Pignatta” di Artimino. Due piatti primeggiano su tutti: il coscio d’oca toscana e il maialino allo spiedo, ricetta tipica della festa di San Martino. I vini che saranno serviti provengono naturalmente dalle cantine e dalla produzione della Tenuta di Artimino.