Carmignano, Poggio a Caiano

Aria di jazz sulle colline medicee, domenica il gran finale del festival di Ognissanti

Dal blog di walterfortini

Le serate sono ad ingresso gratuito, ma è consigliato prenotare

Rainbow Jazz Orchestra

CARMIGNANO. Il jazz ha colorato il Montalbano nella notte di Halloween. La prima delle tre sere già è stata strepitosa. In almeno centocinquanta mercoledì hanno affollato la sala delle Scuderie Medicee a Poggio a Caiano, con gran soddisfazione del consigliere comunale di Carmignano Vincenzo Soricillo, jazzista per passione, che ad un festival di questo tipo già pensava da alcuni anni e adesso con “Ognissanti suona il jazz” ha visto quell’idea diventare realtà. Per le due amministrazioni comunali Soricillo coordina la prima edizione. E domani e domani l’altro, il 3 e 4 novembre, il viaggio continua, nel segno ancora dell’omaggio al grande sassofonista e compositore statunitense John Coltrane.

La prima sera ha visto protagonista il trio composto da Nico Gori al sax e clarinetto, Franco Santarnecchi alle tastiere e Piero Borri alle batterie, tre grandi jazzisti toscani.
Sabato 3 novembre alle 17.30 sarà il momento del racconto a parole del jazz, che Coltrane negli anni Sessanta ha reinventato. In via Borgo davanti alla chiesa parrocchiale di Carmignano, nello spazio d’arte Alberto Moretti che torna a funzionare dopo un lunga pausa, il musicologo Stefano Zenni prenderà il pubblico per mano attraverso la storia e l’evoluzione di questo genere musicale. “Tra Mediterraneo ed Atlantico: le migrazioni alle origini del jazz” è il titolo della conferenza.

Domenica 4 novembre, ancora alle 17.30, il gran finale sarà invece nella villa medicea dai cento camini di Artimino, patrimonio Unesco, con la “Rainbow Jazz Orchestra”, uno dei migliori ensenble dell’area metropolitana che suonerà per l’occasione, con gli arrangiamenti di Duccio Bertini, un repertorio tutto dedicato al Coltrane ‘ritrovato’, ovvero le incisioni del 1963 che nessuno aveva mai ascoltato e che sono state riscoperte e ripubblicate grazie agli eredi del musicista solo pochi mesi fa. Il tutto arricchito dalla presenza di un solista di fama internazionale che non ha bisogno di presentazioni, come Jesse Davis, ospite della serata. Come per tutte e tre le sere l’ingresso è libero: fino però solo ad esaurimento posti, per cui è consigliato prenotare tramite la pagina facebook dell’evento, “Ognissanti suona il jazz”.

Tre serate l’una diversa dall’altra, tre differenti location, ospiti nazionali ed internazionali per un festival che nutre l’ambizione di voler crescere. “La musica arriva a tutti, senza intermediari. Ed è con questo obiettivo che, grazie alla collaborazione con il Comune di Poggio a Caiano e alla disponibilità della Villa di Artimino, ma soprattutto grazie alla passione del consigliere comunale di maggioranza Vincenzo Soricillo e del musicista Gianni Rosati, abbiamo dato vita a questa manifestazione” commenta l’assessore alla cultura di Carmignano, Stella Spinelli. “La rassegna è stata pensata fin dall’inizio per valorizzare il jazz come musica del dialogo” ricorda l’omologo del Comune di Poggio a Caiano, Giacomo Mari. L’evento è ancora in corso, ma già si pensa alla prossima edizione.