Carmignano

Meno rifiuti abbandonati per strada nel 2018 ma ancora tanti scarti tessili

Dal blog di walterfortini

La giunta fa il punto della situazione. “Proseguiremo nella campagna di informazione e nei controlli. Nel 2019 assumeremo un nuovo vigile”

Il sindaco Prestanti (al centro) con l'assessore Migaldi e l'agente Malagigi nel corso della conferenza stampa

CARMIGNANO. I rifiuti abbandonati per strada o nei campi sono in calo, almeno quelli poi raccolti. Nel 2017 erano stati 67 tonnellate; nel 2018, dopo i primi nove mesi, si fermano a meno di un terzo e superano di poco le 19 tonnellate. Un risultato positivo e incoraggiante, che rende ottimisti sindaco, assessore all’ambiente e polizia municipale che stamani hanno fatto il punto. Ma non va abbassata la guardia, avvertono. Il problema infatti è lontano dall’essere risolto.

“Il lavoro da fare è ancora molto” spiega il sindaco Prestanti. Il solco è lungo un doppio binario: l’educazione ad una corretta differenziazione dei rifiuti da una parte – “serve informazione” dice il primo cittadino, che racconta della campagna di comunicazione in corso – ma sono necessari anche controlli e severità nelle multe dall’altro. “Li abbiamo fatti e li intensificheremo” aggiunge, annunciando contemporaneamente l’assunzione di un nuovo vigile urbano prevista nel 2019 e che lavorerà praticamente a tempo pieno sulla tutela dell’ambiente.

Se i rifiuti abbandonati sono in calo infatti, continua a destare preoccupazione la concentrazione di scarti tessili abbandonati nelle aree industriali: undici tonnellate e mezzo raccolti da gennaio a settembre. E quando gli operatori di Alia intervengono per rimuovere i rifiuti è il Comune che è costretto a pagare. Una spesa dunque per la collettività. Tanti sono anche gli abbandoni in aree private.

“Stiamo studiando un’ordinanza per imporre intanto il divieto di esporre all’esterno delle aziende i rifiuti, materiale che poi dovrà essere ritirato dalla ditta incaricata direttamente all’interno del laboratorio” racconta ancora il primo cittadino.

“Un corretto conferimento dei rifiuti porta a risparmi sia ambientali che economici, anche se non esiste una sola ricetta per riuscire a risolvere il problema” aggiunge l’assessore all’ambiente Federico Migaldi. Ben vengano dunque le occasioni per spiegare ai cittadini cosa deve essere buttato dove, i controlli e le fototrappole, con una stretta collaborazione tra amministrazione comunale, polizia municipale e gestori.

Aprile è stato il mese peggiore nel 2018 quanto ad abbandoni e scarichi abusivi: cinque le tonnellate di rifiuti raccolti. Marzo non era stato molto da meno: tre tonnellate e mezzo. Grazie alle fototrappole i vigili urbani hanno già rintracciato e multato dieci persone. Su altri casi le indagini stanno proseguendo. Otto verbali sono stati stilati per l’errato conferimento dei rifiuti. In tutto con le sanzioni sono stati riscossi circa quattromila euro. C’è stato anche un chiosco a Seano gestito da un cittadino cinese che è stato chiuso, in quanto non solo non aveva più l’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico (scaduta) ma scaricava abusivamente liquami nel torrente Collecchio. I risultati sono merito dei maggiori e più frequenti controlli, probabilmente. Ma importanti, fanno sapere dagli uffici della polizia municipale, sono state anche le segnalazioni dei cittadini. Una collaborazione che si augurano possa proseguire.