Carmignano

Il jazz colora il Montalbano con la rassegna di Ognissanti

Dal blog di walterfortini

Tre date e tre diverse location, con musicisti di caratura internazionale. C'è anche un convegno di musicologia. Appuntamento il 31 ottobre a Poggio a Caiano, il 3 novembre a Carmignano e il 4 novembre ad Artimino. Ingresso gratuito. Il fil rouge di questa prima edizione è l'omaggio a John Coltrane

Da sinistra gli assessori Mari e Spinelli con il consigliere comunale Soricillo, mentre mostrano la locandina della tre giorni

CARMIGNANO. Si respira aria di jazz sulle colline medicee. Non è la prima volta: un primo esperimento fu tentato un paio di anni fa a “Calici di stelle”, nelle quattro notti dedicate al vino affidate alla Pro Loco e che animano i giardini di olivi della Rocca di Carmignano ad agosto. Adesso arriva l’embrione di un vero e proprio festival, che si spera possa ulteriormente crescere e diventare un appuntamento fisso e ambito: tre location d’eccezione, musica di qualità, arte e buon vino ancora.

A Carmignano e a Poggio a Caiano arriva “Ognissanti suona il jazz”: una rassegna dedicata per la prima edizione al grande sassofonista e compositore statunitense John Coltrane. L’appuntamento è il 31 ottobre alle Scuderie di villa Ambra a Poggio a Caiano, il 3 novembre allo Spazio Moretti di Carmignano e il 4 novembre nella villa medicea patrimonio Unesco di Artimino, che la proprietà ha messo a disposizione. Ad organizzare l’evento sono i Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, uniti per l’occasione, assieme all’associazione culturale “Il circolo delle Quinte”. Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito.
 
“Ognissanti suona il jazz è una scommessa, puntiamo su un genere musicale di alto livello che ha un valore culturale innegabile – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Carmignano Stella Spinelli  -. Per affrontare questa scommessa ci siamo avvalsi di due appassionati della musica, il consigliere comunale di maggioranza Vincenzo Soricillo e Gianni Rosati, carmignanese doc, musicista e presidente dell’associazione “Il Circolo delle Quinte””. “Una nuova rassegna che valorizza la ‘musica del dialogo’, tratto che contraddistingue molti generi musicali ma che troviamo particolarmente pronunciato nel jazz” chiosa il collega di Poggio a Caiano, Giacomo Mari.

Gli ospiti sono d’eccezione. Sul palco il 31 ottobre alle 21.30 saliranno Nico Gori al clarinetto e al sax, Franco Santarnecchi alle tastiere e Piero Borri alla batteria, che partendo da “The lost album”, l’album perduto e fino a pochi mesi fa inedito di John Coltrane, proporranno un emozionante concerto dal vivo. Sabato 3 novembre alle 17.30 il jazz si racconta, con una conferenza dell’illustre musicologo Stefano Zenni: un pomeriggio per capire storia ed evoluzione di questo genere musicale,che negli anni Sessanta Coltrane ha reinventato. Domenica 4 novembre ancora alle 17.30 gran finale con “La Rainbow Jazz Orchestra” che suonerà John Coltrane, arrangiato per mano di Duccio Bertini, il tutto arricchito dalla presenza di un solista che non ha bisogno di presentazioni come Jesse Davis.
 
“Delle incisioni di John Coltrane tutti parlavano, ma dal lontano 1963 nessuno le aveva ancora mai ascoltate – racconta Gianni Rosati -, fino a quando questa estate sono state ritrovate e hanno visto la luce in un album”. E’ lì che si è accesa la lampadina per il fil rouge del festival. “Partiamo con il piede giusto” dice Vincenzo Soricillo, che oltre che consigliere comunale (ed un lavoro all’università) suona ed è musicista per passione, il quale per conto del Comune seguirà l’organizzazione dell’evento. “Con musicisti di caratura internazionale abbiamo appositamente studiato un programma dedicato alla nostra manifestazione – continua -. Il jazz è la forma d’arte più cosmopolita che esista e la bellezza del nostro territorio non può che essere uno stimolo per un turismo che cerca la qualità e la sostanza”. Non resta che attendere.