Carmignano

E’ stato pubblicato il concorso di idee per l’ex Santa Caterina

Dal blog di walterfortini

I progetti dovranno essere presentati entro il 21 dicembre. La corsa è per far partire i lavori entro il 2020

Il sindaco Prestanti (a sinistra) e l'assessore Paoletti davanti ad una parete scalcinata del Santa Caterina

CARMIGNANO. Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia arriva il bando per il concorso di idee per la progettazione, recupero e riqualificazione architettonica e ambientale dell’ex Santa Caterina, il complesso di 2100 metri quadri (e terreni per altri 5.700) nel cuore del paese di Carmignano, proprietà del Comune da quasi venti anni, bisognoso di cure urgenti, praticamente abbandonato da un lustro e ancora in cerca di idee. O meglio di un’idea che diventi finalmente qualcosa di concreto.

Il bando era atteso per fine maggio. Nel cronoprogramma tracciato lo scorso febbraio dalla giunta si parlava di decretarne il vincitore entro dicembre, per poi elaborare un progetto preliminare e cercare, nel 2019, le risorse necessarie all’operazione in modo da far partire i lavori nel 2020. Un traguardo in passato sfumato proprio per la mancanza di un progetto pronto nel cassetto: l’unico intervento portato a termine in tutti questi anni è stata la realizzazione di un salutare e comodo parcheggio, di cui il paese aveva bisogno.

Il recupero dell’ex Santa Caterina era una promessa elettorale (e nel 2021 si tornerà alle urne). “Avevamo detto ai cittadini che ogni mutamento del centro storico e della sua parte più pregiata sarebbe stata decisa insieme alla popolazione – spiega il sindaco Edoardo Prestanti – Non più progetti calati dall’alto, ma un’idea di sviluppo condivisa con tutti coloro che vivono questo territorio”. E così sarà. Se il disegno del futuro ex Santa Caterina è affidato infatti all’estro di architetti e ingegneri, i paletti sono ben piantati in terra e dovranno tener conto delle linee guida, dieci, scaturite dal percorso partecipativo cofinanziato dalla Regione e che un anno fa a settembre, per quattro mesi, ha coinvolto la popolazione: cittadini e associazioni insieme, una quarantina di partecipanti ad incontro.

“Ci siamo, stiamo dando seguito a quanto pattuito con i nostri elettori e siamo pronti a raccogliere proposte per il recupero dell’antico complesso edilizio – sottolinea l’assessore all’urbanistica, Francesco Paoletti -. Vogliamo rigenerare l’area del Santa Caterina creando un tessuto edilizio equilibrato e dinamico, capace di intercettare nel tempo esigenze e nuove domande. Intendiamo realizzare nuovi spazi di socializzazione e parcheggi”.

I progetti dovranno essere presentati in Comune entro  il 21 dicembre 2018. Il concorso, che si svolge con una procedura aperta e in forma anonima, è rivolto a professionisti, sia singoli che in raggruppamenti. Tutti i materiali sono on line sul sito del Comune. Sarà stilata una graduatoria. Nella commissione, assieme a quattro esperti, ci sarà anche un rappresentante dei cittadini che hanno preso parte al percorso partecipativo. Al primo progetto classificato andranno 7 mila euro, quattromila al secondo, duemila al terzo. Tutte le idee in concorso saranno acquisite dal Comune, ma sarà il progetto più votato che sarà usato come piano di fattibilità per l’intervento da realizzare.

Il nuovo Santa Caterina dovrà essere un luogo della comunità e di promozione del territorio. Non dovrà essere un ‘doppione’ di cose che già esistono o quantomeno limitarne il rischio. Si dovrà individuare, tra le potenzialità, l’elemento chiave per far fare un salto in avanti a Carmignano e puntare a qualcosa che sia una risposta a esigenze e necessità reali degli abitanti e del territorio. Nelle linee guida si ricorda anche di prestare attenzione alla fattibilità economica, per evitare che resti un sogno o rimanga incompleto, e di ridurre al minimo l’aumento delle volumetrie. Il progetto dovrà prevedere inoltre un collegamento pedonale tra il centro del paese e le scuole e soluzioni innovative e alternative per aumentare i posti auto a disposizione. Il dado è tratto. Non resta, a questo punto, che attendere il guizzo geniale della penna di architetti e ingegneri.