Carmignano

Ultimo atto del San Michele, oggi contrade e ciuchi di nuovo in piazza

Dal blog di walterfortini

Nel palio sarà decisiva l’ultima corsa. Per il trofeo ambito del ‘teatro in strada’ si aspetta che vengano aperte le buste dei quindici esperti in giuria

Un momento delle sfilate in piazza

CARMIGNANO. Va in scena oggi, domenica, l’ultimo dei tre giorni del San Michele e la matematica suggerisce che il palio dei ciuchi potrebbe essere verde o celeste. Lo deciderà l’ultima corsa attesa per oggi pomeriggio. Venerdì infatti era arrivato primo al traguardo il fantino dei gialli Lorenzo Cappellini. Dietro di lui il verde Loriano Bargagli, l’Etrusco di Vetulonia, quindi il celeste Aurelio Nencini e il bianco Francesco Risaliti, che il palio l’ha conquistato l’anno scorso. Ma il giallo, non concludendo ieri la gara vinta dal verde seguito da celeste e bianco, ha complicato di molto le chances di vittoria finale. La classifica parziale lo vede infatti terzo a quattro punti, quelli conquistati appunto la prima sera, primo il verde a 7 punti, secondo il celeste a 5 e ultimo il bianco a 3 punti. Ai verdi per vincere potrebbe bastare anche arrivare ultimi oggi (ma concludere i due giri di gara) purché i celesti non vadono oltre la terza piazza, quella che assegna due punti, e i gialli finiscano al massimo secondi. Ma potrebbe scapparci anche un pari merito. Si preannuncia pertanto una gara avvincente, da giocare in modo attento.

Prima però, dalle quattro di pomeriggio in poi, la piazza sarà delle contrade e del loro ‘teatro in strada’, il trofeo sicuramente più ambito. A votare in questo caso sono quindici giudici, cinque a sera (oltre una riserva), gente del mestiere che arriva da fuori provincia perché non sia influenzabile. Votano ciascuno senza consultarsi e i giudizi delle prime due sera sono sigillati e chiusi in cassaforte, pronti per essere aperti solo stasera a festa finita.

Quel che ha vinto, di sicuro, è intanto la festa. Gremita erano infatti la piazza e i seicento posti in tribuna sia venerdì che sabato. Non sempre accade. Due ore sotto le stelle (ed oggi un tiepido sole) con gli occhi incollati sulla piazza dove, mezzora a contrada, prendono forma quattro storie diverse, tra ingegnose trovate sceniche, coreografie mai lasciate al caso, coriandoli e palloncini lanciati in cielo.Uno spettacolo corale emozionante e di gran livello, nonostante che la stragrande maggioranza della persone che sfila faccia l’attore, lo scenografo, il costumista o il ballerino solo tre giorni l’anno. Il sindaco si augura che la fama della festa varchi i confini regionali. Stefano Fatighenti, speaker del San Michele per trentasette anni, intrattiene come sa fare benissimo il pubblico. Poi la parola passa al teatro, quella particolarissima forma di teatro ‘in strada’ su un palcoscenico a cielo aperto che è il San Michele a Carmignano.

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Sfilerà oggi per primo il rione celeste. Con “Solo se avrai coraggio” porta in piazza la storia di Silvana Calò, bambina ebrea che nel 1943 fuggì da Firenze assieme alla mamma e la sorella e per qualche giorno fu ospitata e nascosta a Carmignano. Fiaba e realtà si mescolano, il passato riecheggia nel presente e alla fine un insegnamento: non si può vivere senza speranza, coraggio e paura. Dopo i celesti sarà la volta del rione giallo. Due anni fa furono la sorpresa. L’impronta è rimasta quella: una regia molto cinematografica, fatta di ‘fermi immagini’, repentini cambi di ritmo, musica rock e tanta ironia ma stavolta pure una vena di malinconia. Il loro “Giro. Girotondo” raccoglie quattro storie che si intrecciano: un operaio licenziato, una donna in cerca di un amore, una bambina bloccata in un luogo “celeste”, un parroco sfortunato e che pensa di avere il malocchio. E tutti hanno bisogno dell’aiuto della Battistina, che nel Novecento era la ‘maga’ di Carmignano. Il rione dell’arte sfilerà per terzo oggi. I verdi, vittoriosi nel 2017 e sensibili in più edizioni ai temi sociali (ma capaci anche di essere sulla scena briosi), quest’anno hanno deciso di cambiare registro. “Non si sa come” è il racconto, molto ironico, a tratti comico e un po’ teatro nel teatro, della festa del San Michele vista da chi la vive nelle contrade, fatta di alti e bassi, momenti di esaltazione e passaggi a vuoto. Dicono di raccontare la loro storia, ma assomiglia molto a quella recente dei gialli. Chiuderà oggi il rione bianco con “Silenziosamente”. La storia è quella di Maria Lorena Piccini, per tutti Mariuccia, carmignanese malata di Alzheimer che, insieme ai suoi amati piccoli nipoti, ripercorre la vita tra ricordi vividi e una memoria che purtroppo si cancella.

Per chi volesse assistere allo spettacolo, si ricorda che si può parcheggiare l’auto alla Serra o Seano e da lì prendere un comodo e gratuito bus navetta fino a Carmignano.