Carmignano

A Lauria con i racconti di Zia Fifina e i suoi diciotto anni lontani da casa dopo il terremoto

Contributo di Monica Attucci

Il libro "Diciotto" pubblicato dall'Attucci editrice di Carmignano verrà premiato, nelle prossime settimane, al Memorial A. Rongone a Grottole (Matera)

Il 19 maggio, alle 17, a Largo Plebiscito, Lauria, nel corso della manifestazione Borgo d’Autore Festival del Libro, organizzata dal Comune di Lauria e dall’Associazione MOV, è stato presentato il Libro “Diciotto” di Serafina Ferraro, conosciuta da tutti come Zia Fifina. “Zia Fifina, una donna lucana nella Basilicata del ‘900 una testimonianza di vita, di onestà, di coerenza, di coraggio di una maestra di altri tempi che, come donna, a 93 anni ha saputo raccontare, in un libro, la storia della sua vita incastonata, come una gemma, in quella delle genti lucane” è quanto ha detto uno dei suoi ex alunni nel ricordarla, a Sant’Ilario di Atella in occasione della rievocazione storica del suo arrivo nel piccolo borgo lucano a dorso di un asino nel lontano 1952. Serafina Ferraro aveva sempre desiderato di raccontare la sua storia, di lasciare scritto qualcosa della sua vita di maestra, di lasciare la sua testimonianza di vita vissuta fra la sua gente, fra i suoi alunni. E così è stato, ha trovato risposta nella Attucci editrice (che provvede alla distribuzione e alla vendita del volume al pubblico attraverso la Cartoleria Desiree di Prato, Via Marx 14 Tel. e Fax. 0574-24019 Mail puccinip@hotmail.it e a Lauria presso Libreria L’angolo Lentiniano in Via San Nicola 12) ed ha dato vita ad un libro diviso in diciotto capitoli che racconta della seconda guerra mondiale e delle bombe alleate cadute sul sud della Basilicata, dello sviluppo economico, delle donne al volante, nelle gite al mare, della moda degli anni 50, percorrendo quasi un intero secolo attraverso la storia dell’Italia e del Sud Italia. Aspetti della quotidianità dei tanti mondi dei piccoli borghi della Basilicata. Purtroppo dopo pochi mesi dalla pubblicazione Zia Fifina ha lasciato questo mondo, ma ha fatto in tempo a trasmettere la sua testimonianza. Per questo motivo all’evento, il giornalista Pino Carlomagno ha intervistato Carmine Marotta, unico figlio dell’anziana autrice, nata nel 1924, a Trecchina. Ha insegnato per oltre un quarantennio in molte scuole dei piccoli centri della Basilicata: Pisticci, Sant’Ilario di Atella, Roccanova, Sant’Antonio Casalini di Bella, Baragiano Scalo, Paterno, Piano dei Peri di Trecchina, Marina di Maratea ed infine Rione Castello di Trecchina. Una vita per la scuola e per i bambini che lei stessa spesso trasportava a scuola con la sua “mitica 500” dopo esser stata fra le prime donne della Basilicata a prender la patente di guida. Negli ultimi anni della sua vita, Serafina Ferraro, si è fatta conoscere per la sua battaglia per il mancato rientro nella sua casa di Trecchina dopo esserne stata allontanata nel 1998 perché inagibile a seguito del terremoto che colpì il sud della Basilicata. Purtroppo la donna non è riuscita a rientrare nella sua abitazione. Il libro “Diciotto” verrà premiato, nelle prossime settimane, al Memorial A. Rongone a Grottole (Matera). Ha ricevuto anche altri riconoscimenti: il Primo Premio al Concorso “Prato un Tessuto di Cultura” (Ed. 2017), è stato inserito nella terna dei finalisti del Concorso Internazionale “Firenze Capitale d’Europa” (ed. 2017) e il Premio Speciale del Concorso Letterario Paestum giunto alla 57 edizione (gennaio 2018) organizzato da oltre mezzo secolo dall’Accademia di Paestum (Mercato San Severino). Un Premio speciale assegnato a persone che si sono distinte per eccezionali doti umane, sociali e letterarie. Nel corso della premiazione sono stati riproposti i due servizi realizzati da Giulio Golia e Francesca Di Stefano del programma Le Iene con la commovente ultima intervista a Zia Fifina.

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