Carmignano, Poggio a Caiano

Il Poggio e il Campano, ovvero perché i due comuni medicei si divisero

Dal blog di walterfortini

A Carmignano è stato presentato il libro di Riccardo Cammelli pubblicato dall'Attucci Editrice

Foto ricordo alla presentazione dell'altra sera: da sinistra Monica Attucci, Riccardo Cammelli, Alessandro Affortunati, il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti e Alessandro Attucci

CARMIGNANO. Per gli appassionati di storia locale (e di storia politica in particolare) è un libro assolutamente da non perdere. Da leggere e poi da tenere sullo scaffale. “Il Poggio e il Campano” racconta la nascita nel 1963 del comune di Poggio a Caiano – anzi il suo ‘sganciamento’ da Carmignano – ma spiega anche, ben in evidenza all’orizzonte, quello che stava accadendo in Italia: gli anni del boom economico e del primo centro sinistra, le giunte a geometria variabile, i prodromi di quella che sarà negli anni Settanta la politica dei due forni del partito socialista, ma anche la disciplina di partito, il sacrificio rispetto a scelte nazionali (o viceversa). Storie locali, dove forti e predominanti erano in certi momenti le spinte campaniliste, e storie nazionali, provinciali e toscane. Storie, di altri tempi certo, come sottolinea il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini, ma che, se non si scrivono, rischiano di essere dimenticate. E questo è il primo pregio del libro di Riccardo Cammelli, edito da poco dall’Attucci Editrice di Carmignano.

Il volume è stato presentato a Carmignano mercoledì sera, 14 marzo. La serata era stata promossa dall’assessorato alla cultura: in sala qualche giovane e molti anziani, alcuni magari che hanno vissuto direttamente quella stagione. Ed è stato un modo per ricordare ma anche capire. Perché infatti la Democrazia Cristiana di Carmignano scelse di appoggiare la via autonomista dei colleghi di Poggio, col rischio (che poi si avverrò) di non avere a quel punto più la maggioranza dei voti a Carmignano, complice anche il diverso sistema elettorale che in un comune più piccolo a quel punto si sarebbe applicato? Uno spettro che parroci e curia per primi avevano temuto. Perché Pci e Psi di Poggio, che potevano sperare di governare assieme a Carmignano o i socialisti di allearsi con la Dc, scelsero di aderire invece allo ‘sganciamento’? Sul primo pesò probabilmente l’influenza degli esponenti democristiani di Poggio, più allineati alle correnti della maggioranza del partito. Per i secondi influì magari anche la disciplina di partito e il calcolo di un successo più alla portata in una Carmignano privata della testa poggese.

Riccardo Cammelli, una laurea in scienze politiche alla Cesare Alfieri di Firenze e storico che già per l’Attucci Editrice aveva pubblicato “Tra i panni di rosso tinti” (una sorta di quaderno di appunti sulla storia del distretto industriale di Prato in anni cruciali quali sono stati quelli tra il 1970 e il 1992), ricostruisce con dovizia di fonti, ma anche con interviste inedite ai protagonisti di allora, la nascita del piccolo comune mediceo, il clima che si respirava, le note anche di colore, e le dinamiche nel tempo tra i due paesi. Lo fa spaziando con il racconto ben prima di quel 1963 che ha segnato uno spartiacque e proseguendo poi oltre, quando i due comuni già erano divisi. Lo fa spulciando archivi e biblioteche, giornali, riviste, periodici e con tante anche foto d’epoca. Senza mai, come uno storico è giusto che faccia, perdere di vista quello che oltre i confini comunali stava succedendo in Italia.

Mercoledì sera il racconto si è arricchito del dibattito con un altro storico locale, Alessandro Affortunati, assieme assieme agli editori Alessandro e Monica Attucci.