Carmignano

Una carmignanese alla “Prova del cuoco” su Rai Uno

Dal blog di walterfortini

Coralba Martini ha una grande passione per i fornelli ma anche per la scrittura. Nel 2017 ha tenuto a battesimo un blog dove cucina e ricordi convivono.

Coralba Martini

CARMIGNANO. C’era una pratese alla “Prova del cuoco” di oggi, lo show quotidiano, da lunedì al venerdì, condotto da Antonella Clerici su Rai Uno dalle 11.50 alle 13.30. Per la precisione era una carmignanese di Seano, Coralba Martini. E nella sfida ai fornelli, assieme allo chef della squadra del Peperone Verde, il genovese Ivano Ricchebono, nella prima puntata ha vinto, nonostante una penalità che le ha vietato di usare il sale. A giudizio del giurato del giorno, il giornalista enogastronomico Guido Barendson, i loro tortelli ripieni di ricotta e il filetto di maiale con fiori di zucca in tempura hanno avuto la meglio. Ma anche se avesse perso Coralba sarebbe tornata comunque nei prossimi giorni, perché la gara continuerà fino alla fine della settimana: ogni giorno una scatola di ingredienti a sorpresa e venti minuti a disposizione per preparare due piatti.

Emozionata? “Sì, certo – dice – Ma immensa è stata anche la gioia nel ricevere tanti messaggi dagli amici”.
). Le selezioni sono state a settembre a Firenze; poi dieci giorni fa é stata contattata dalla redazione.

Coralba non è una cuoca di professione e neppure una cuoca dilettante da concorsi, almeno fino ad oggi. Quarantaquattro anni da compiere e un figlio di quattordici – é stato lui a convincere la mamma a fare i provini – da diciotto lavora in una casa di cura a Prato, prima infermiera e poi coordinatrice della radioterapia. Ma è la cucina la sua vera passione (al pari dell’amore smisurato per i gatti). Ama cucinare, ma anche il bricolage, l’arte, la fotografia e la musica. Ed altrettanto ama raccontare e scrivere di cucina: ricordi che diventano ricette e ricette, provate e preparate una ad una, che richiamano ricordi.

Così è nato quasi tre anni, a marzo, il suo primo blog: “Due cuori e una lasagna”. Un salto nel vuoto: “io – confessa – che sono molto pratica ma così poco tecnologica”. I lettori da subito non sono mancati. L’hanno spinta ad andare avanti nell’avventura. E’ cresciuta, ha seguito alcuni corsi ed è diventata una vera food blogger, con anche una rubrica radiofonica che conduce al momento su una radio web di Prato, White Radio. C’è pure un libro di ricette (e racconti) già pronto, preparato in questi due anni e in attesa solo di un editore.

Qualcuno ha detto una volta che la cucina è terapeutica, nel senso che può aiutare a vivere meglio: non solo la (buona) cucina in tavola, ma anche il cucinare. Non solo nel fisico ma anche nell’anima. C’è chi infatti davanti ai fornelli si distrae e viaggia con i pensieri. C’è chi a volte tra pentole e casseruole lenisce i propri dolori o esalta le proprie gioie. Ed è quello che succede a Coralba Martini. “Cucinare per me è un modo per ricordare – racconta – e a volte cucino e cucino tutto il giorno”. Si intuisce subito come nei piatti ricerchi atmosfere di altri tempi. Nel suo blog, ricco anche di foto, propone piatti legati all’andamento delle stagione, con un’attenta scelta delle materie prime ma anche nelle stoviglie. “Le cerco nei mercatini” dice. “Ma al di là della passione per la cucina d’altri tempi – si confessa sul web – strizzo l’occhio anche alla nouvelle cousine”.

Le lasagne, manco a dirlo, sono il suo piatto preferito. E non poteva essere diversamente, con una nonna romagnola e l’altra toscana. Ma non è questione solo di gusto. “Lo sono – racconta – perché ogni volta che le mangio mi riportano indietro nel tempo, in quella cucina dove penso di aver imparato a tirare la sfoglia ancor prima di imparare a scrivere”. In piedi su una sedia con le maniche arricciate e addosso un grembiule che le faceva da vestito, con nonna Maria a insegnarle i primi rudimenti: la sfoglia appena fatta, la besciamella calda che profumava di noce moscata e il ragù di carne fumante assaggiato come sempre su una fetta di pane. Una lezione anche di vita. “Bisogna sempre tenersi pronti, non si sa mai che sorprese sta per metterci in tavola la vita” ripeteva. Bisogna crederci. Bisogna prepararsi. E di quella massima Coralba ha fatto tesoro.