Carmignano

Rifiuti, dal 2019 si cambia: sconti per chi produce meno rifiuti e differenzia di più

Dal blog di walterfortini

Un chip misurerà la quantità prodotta da ogni famiglia. Gli incentivi sono ancora da definire

CARMIGNANO. La rivoluzione nei sacchi e bidoncini della nettezza arriverà nel 2019, ma dalle stanze del Comune hanno deciso di annunciarla fin da ora. E la rivoluzione promette sconti e risparmi nel portafoglio per i cittadini che saranno più attenti nella raccolta differenziata e, di conseguenza, produrranno meno rifiuti. “Anche se il vantaggio ed obiettivo principale – sottolinea il vice sindaco ed assessore all’ambiente di Carmignano, Federico Migaldi – rimane la salvaguardia dell’ambiente e la sostenibilità”: Allenando ed educando le coscienze: magari, come in questo caso, con qualche incentivo che non guasta mai. Di percentuali precise l’assessore al momento comunque non parla. “Lavoreremo ai dettagli nel corso di quest’anno” dice. Il meccanismo comunque è semplice: meno rifiuti indifferenziati uno produrrà e mano pagherà.

I bidoncini consegnati ad ogni utente hanno tutti già un chip, oggi inutilizzato. L’operatore incaricato di ritirarli con il porta a porta li passerà sotto uno scanner. I rifiuti non saranno pesati, ma la quantità sarà stimata in base a quante volte il bidoncino, che può contenere fino a trenta litri, sarà esposto fuori casa. Oltre un certo numero di volte si potrebbe pagare di più; sotto un certa soglia arriverà lo sconto. “Il modello a cui ci riferiremo – racconta Migaldi – è quello dell’Empolese-Valdelsa, dove la differenziata supera il 90 per cento. Carmignano sfiora oggi il 74 per cento e l’attivazione della tariffa puntuale garantirebbe un ulteriore incremento”. La Toscana nel suo complesso, dodicesima regione in Italia da questo punto di vista, viaggia attorno al 51 per cento, superata da nord Italia, Emilia Romagna ma anche Marche, Umbria, Abruzzo, Sardegna e Campania. Il più virtuoso è il Veneto, con una media del 72,9 per cento.

“Con il tributo incentivato pensiamo che si possano creare meno rifiuti, recuperare più materiale e dunque inquinare di meno” conclude Migaldi. “Vogliamo essere per la provincia ancora una volta un Comune apripista” fa eco all’assessore il sindaco Edoardo Prestanti, che ricorda anche come anche nel 2018 non sono previsti aumenti: per nessun tributo e nessuna tariffa. Carmignano fu tra i primi a Prato ad avviare la raccolta dei rifiuti porta a porta, tra i primi anche a considerare i rifiuti tessili come rifiuti speciali. Ed ora arriva la richiesta di essere inserito tra i comuni sperimentali per la tariffa puntuale.

Non resta che attendere per conoscere qualche dettaglio in più sui possibili sconti. Intanto si fa un bilancio anche dell’uso del centro Alia di via Paronese a XXXXX per il conferimento dei rifiuti imgombranti – altra piaga, con mobili e vecchi elettrodomestici che vanno ad alimentare discariche abusive – e il bilancio è positivo. Il centro è il più vicino a Carmignano, aperto dal lunedì al sabato dalle 7 alle 19, e in 2100 cittadini carmignanesi vi si sono rivolti nel 2017. L’anno prima erano stati 1500.