Carmignano

Tiro con l’arco, cinque pratesi ai campionati italiani di Oderzo

Dal blog di walterfortini

Il quattordicenne Emilio Borselli vive nel comune di Carmignano

I ragazzi già ad Oderzo assieme al loro istruttore

PRATO. Le prime frecce sono state scoccate alle nove. Cinque atleti della pratese Borgo al Cornio- una ragazza di Prato, due ragazzi di Montale e Agliana, il quarto di Carmignano, assieme al loro istruttore e presidente di società – sono impegnati da stamani, venerdì 15 settembre, a Oderzo in provincia di Treviso nei campionati italiani assoluti e a squadre di tiro con l’arco alla targa: due giornate di qualifica allo stadio Opitergium, poi domenica, se tutto va bene, la finale in piazza ai piedi della torresin. Ma già essere arrivati fin lì è già una grande soddisfazione, conquistata con tanto sacrifico e orgoglio.

“Dopo tanti anni ci ripresentiamo numerosi ai campionati italiani” racconta Roberto Carosati, presidente del gruppo di arcieri pratesi, società che figura quarta nella classifica nazionale e che vanta uno dei più bei campi da tiro che si trovano a giro. Per i più giovani, ma già esperti, si tratta poi di una vera e propria prima assoluta.

Emilio Borselli, il carmignanese del gruppo, quattordici anni e quattordicesimo nel ranking nazionale, tira oramai da quando aveva sette anni e si allena tre volte a settimana, due o tre ore a pomeriggio. “Ha iniziato praticamente per caso – racconta la mamma, Monica Picchi – Un amico tirava con la balestra, ma lui era troppo piccolo per imbracciarla. Così gli regalò un arco olimpico e da lì è iniziato tutto”. Storie simili a quelle dei suoi compagni: Tommaso Chiti di Montale, tredici anni e trentacinquesimo nella classifica italiana, e l’aglianese Giordano Bonomo, dodici. Tutti e tre gareggeranno ad Oderzo nella specialità dell’arco olimpico con bersaglio a quaranta metri e dodici volee con sei frecce l’una a disposizione. Vittoria d’Orazio, sedici anni d Prato, l’unica ragazza del gruppo e la più grande, dovrà spingere le sue frecce invece fino a sessanta metri. Specialità divrsa per l’istruttore: Roberto Carosati, trentotto anni, sarà impegnato nel tiro con arco compound e bersaglio a cinquanta metri. Non resta che augurare a tutti un “in bocca al lupo” in attesa di sapere i risultati. “L’arco è uno sport individuale e di concentrazione– chiosa ancora la mamma di Emilio – ma tra questi ragazzi e nella società è nata proprio una bell’amicizia”.