Carmignano

Calici di stelle, battuto il record 2016: in quattro notti quasi 6500 in Rocca

Dal blog di walterfortini

L'ultima sera sono stati staccati quasi mille e novecento biglietti. Tra il pubblico anche una signora giapponese vestita con il tradizione kimono.

Carmignano dall'alto, visto dalla Rocca

CARMIGNANO. Nell’ultima delle quattro notti di Calici di Stelle i giardini della Rocca di Carmignano, la terrazza del Montalbano che si affaccia sulla piana, straripano: non come la prima sera, il 5 agosto, quando in più di duemilacento hanno assaltato l’antico castello. A fine serata saranno comunque quasi mille e novecento, più di domenica e mercoledì, che fanno oltre 6400 ingressi in quattro giorni (ancora di più considerando i bambini che non pagano). E’ dunque battuto il record dell’anno scorso, quando i biglietti staccati furono cinquemilaottocento: contenti e decisamente soddisfatti alla Pro Loco di Carmignano, che dal 1999 organizza la notte medicea dedicata alle stelle e ai blasonati vini del territorio conditi di gastronomia e buona musica.

Nel giorno di San Lorenzo, il 10 agosto, tradizionale appuntamento di Calici, i primi ‘enonauti’, famiglie e curiosi arrivano prima del tramonto. Prendono posto sul prato leggermente in salita che guarda Montalbiolo e il centro di Carmignano e si gustano il panorama. Alla nove e mezzo sul palco sospeso sulle luci di Prato e Firenze parte la musica, con il trascinante swing ma anche boogie, cha cha cha e le atmosfere Little Italy di “Quei bravi ragazzi”, mentre la “Mr. Dixie marching band” gira la Rocca con il suo concerto itinerante. Davvero in tanti affollano i prati e i giardini di olivi del castello conteso per secoli tra fiorentini e pistoiesi. Dopo la pioggia del pomeriggio, fa anche più fresco degli altri giorni, il che rende la serata ancora più piacevole. Si beve e si mangia. Si tirano fuori le coperte dagli zaini e ci si sdraia a terra con il naso all’insù a caccia di una stella cadente. Si scrutano Giove, Saturno e la luna con il telescopio degli astrofili del gruppo Margherita Hack di Firenze. I bambini si divertono con burattini e laboratori creativi. C’è anche una mostra fotografica dedicata alla bellezze del biodistretto del Montalbano.

I quasi mille e novecento dell’ultima notte arrivano, come sempre, da Carmignano ma anche da Firenze, Prato, Pistoia e a volte perfino da più lontano. Non manca qualche turista straniero in vacanza sulle colline medicee: inglese, spagnolo, francese e tedesco (ma anche il russo) le lingue che si sono più ripetute nelle quattro sere. E c’è pure stata una sorpresa: una signora giapponese vestita con il tradizionale kimono. Pratese d’adozione, lo ha indossato per essere elegante alla festa, come è usanza nel proprio paese di origine. Nel farlo ha attirato naturalmente l’attenzione e curiosità di molti, ma per lei vestire quell’elegante kimono per un appuntamento importante era qualcosa di assolutamente normale. “Un onore” commentano alla Pro Loco, con un arrivederci alla prossima edizione.

Non prima però dei ringraziamenti. “Il meteo ci ha voluto bene – sottolinea il presidente dell’associazione, Carlo Attucci – ma il successo di questa festa che attira sempre più visitatori e ci permette anche di valorizzare le altre bellezze del territorio, incuriosendo chi scopre per la prima volta Carmignano, è la somma del contributo di molti. Un grazie dunque, anzitutto, ai tanti volontari – quarantacinque a sera, una sessantina a girare – che in maniera del tutto disinteressata ma con grande passione ed amore per il proprio territorio hanno prestato servizio. Un grazie a tutti i consiglieri e membri degli organi direttivi dell’associazione, a chi si è speso la sera ma anche al pomeriggio, la mattina e nelle settimane precedenti affinché tutto filasse alla perfezione. Con questo spirito la festa è cresciuta di edizione in edizione, dal 1999. Un grazie all’amministrazione comunale, che anche quest’anno ha messo a disposizione gratuitamente il magico spazio dei giardini di olivi della Rocca. Un grazie al personale della Pro loco. Un grazie a chiunque ami e creda in questa festa”.