Carmignano

Parte “Calici di stelle” ed è subito boom: oltre duemila persone in Rocca

Dal blog di walterfortini

Soddisfatti alla Pro Loco. La festa prosegue il 6,9 e 10 agosto. Due persone si sono sentite male per il caldo e la fatica

Sdraiati sotto il Campano

CARMIGNANO. Prima serata di Calici di stelle e Carmignano, sabato, già è stata invasa dalle auto e da enonauti più o meno curiosi. In più di duemila e cento hanno varcato i cancelli dell’Antica Rocca, praticamente quanti l’anno scorso per la notte del 10 che per tradizione è il clou dell’evento. Inevitabile qualche coda in piazza per salire sul bus navetta per chi voleva evitare di salire a piedi, con attese fino a venti minuti. Non è stato sempre semplice neppure trovare un posto dove parcheggiare. Ma una volta arrivati nell’antico castello la fatica è stata sicuramente ripagata: stand presi di assalto, coperte stese sui prati in mezzo agli olivi, giovani, famiglie ed amici a quattro zampe, non sono mancati neppure gli stranieri. Alla Pro Loco, che organizza da diciotto anni l’evento, sono soddisfatti e il 6 agosto e poi ancora il 9 e 10 si bissa. Due euro l’ingresso, gratis i bambini fino a dodici anni. “Se il buongiorno si vede dal mattino non possiamo che essere felici” sottolinea il presidente dell’associazione Carlo Attucci, alla guida di quaranta volontari fino alla notte di San Lorenzo. L’anno scorso in quattro sere quasi seimila furono gli ingressi. Un record, fino ad oggi.

C’è chi viene (ed è venuto anche sabato) magari a caccia di un refolo di fresco, anche se il caldo non è mancato neppure sulla vetta più alta del colle di Carmignano sabato sera. Due persone hanno accusato un malore ed è stato necessario l’intervento dei sanitari in servizio alla festa. C’è chi è stato sospinto in Rocca dalla musica: travolgenti ed adrenalici gli Hillside Power Trio, che poi di un quintetto e non di un trio si tratta, capaci continuamente di improvvisare e far rivivere il meglio del blues e rock, due chitarre, una tastiera, un basso e la batteria, su quel palco sospeso ‘a picco’ tra il pubblico e le luci di Prato e della piana. Si daranno il cambio il 6 agosto con gli EuroTunz!, l’unica band che suona dal vivo quella musica che nemmeno chi l’ha scritta vorrebbe suonare, la mitica eurodance degli anni Novanta. Poi sarà la volta il 9 agosto del groove dei toscanissimi “Blues & Jetta” e il 10 agosto della swing band “Quei bravi ragazzi”. A giro per la Rocca, le ultime due sere, ci sarà anche una gruppo itinerante, i “Mr. Dixie Marching Band”.

Nel giardino più alto, dove un ciuffo di alberi chiomati avvolge la torre campanaria con l’orologio, scorrono su uno schermo per cinque ore le immagini di un Montalbano visto dal’alto. Un altro video, dedicato all’arte del vino, ha aperto in basso la serata. La bellezza del Montalbano si racconta in una mostra fotografica all’interno di un’antica cella. Nel salotto delle stelle, sotto il grande muro dove solo la bizzarria della natura poteva far crescere un albero sospeso da terra, i bambini passano il tempo con le animatrici in giochi di altri tempi. Dalla culla, regno in passato delle sentinelle di guardia al castello, si scruta il cielo con gli esperti astrofili del gruppo Margherita Hack di Firenze. Non è facile vedere una stella cadente con il bagliore di una luna quasi piena. Giove fa capolino all’inizio della serata e poi tramonta. Ma è uno spettacolo ugualmente magico e in tanti, coperta in terra, un calice in mano e naso all’insù, si trattengono nei prati di olivi fino alle una di notte, tra un selfie e una chiacchiera in compagnia, con una panorama da sogno che con un solo sguardo consente di abbracciare tutta la piana tra Firenze, Prato e Pistoia. Ampia la scelta per bere e mangiare: con vini (quasi l’intera produzione carmignanese, assieme agli ospiti di Cisterna d’Asti) da uno a sette euro a bicchiere, pappa col pomodoro, peposo, panzanella burrata fresca e tanti altri piatti sfiziosi da quattro a dieci euro preparati dai ristoratori del Montalbano (ma c’erano anche pizza e schiacciatine ad un euro a trancio), cocomero e cocomero ‘briaco’ e poi i dolci. Tutto da consumare in piedi o sdraiati sul prato, che è il bello della festa.