Carmignano

Far della Visitazione la calamita del turismo a Carmignano

Dal blog di walterfortini

Lettera aperta del gruppo d’incontri “Il Campano” dopo l’idea lanciata da Sgarbi

La Visitazione del Pontormo

CARMIGNANO. Facile a dirsi, più difficile forse a realizzarsi. Ma perché non provarci, chiamando e riunendo un adeguato gruppo di esperti? L’obiettivo è inserire Carmignano in un circuito virtuoso di turismo altamente qualificato, dove la “Visitazione” del Pontormo, l’opera ora a Firenze ma di solito conservata all’interna della chiesa del capoluogo, possa diventare “un vero e proprio magnete per chi vuole conoscere questo territorio”.

L’idea era partita in una notte d’estate alla festa medicea di Seano: a lanciarla era stato il critico d’arte e personaggio televisivo Vittorio Sgarbi, che aveva suggerito all’amministrazione comunale di fare della Visitazione, ancora più di oggi, l’icona di Carmignano trasformandola in un simbolo chiaramente riconoscibile che induca il pubblico ad abbinare immediatamente il nome al celebre dipinto.

Il Gruppo d’Incontri “Il Campano” si associa alla proposta e invita sindaco e giunta a raccogliere la sfida, riunire appunto un gruppo di esperti in storia, arte, promozione turistica, marketing e scienze della comunicazione per centrare l’obiettivo. Lo fanno con una sorta di lettera aperta.

“Abbiamo la fortuna di possedere un capolavoro assoluto dell’arte di tutti i tempi – sottolineano i componenti del gruppo – e piuttosto che accontentarsi del flusso turistico già esistente sarebbe opportuno potenziare le risorse presenti sul territorio puntando sullo straordinario connubio “Visitazione”-Carmignano affinché la notorietà e la crescita dell’intero comprensorio possano aumentare, in maniera adeguata alle proprie potenzialità che in molti casi non vengono valorizzate a sufficienza”.

Naturalmente tutto ciò necessita non solo di idee ma anche di investimenti adeguati. La risposta adesso all’amministrazione comunale.