Carmignano

Sgarbi atteso a Seano. “La Visitazione? Capace ovunque di giocare da protagonista”

Dal blog di walterfortini

Parlerà domenica 18 giugno alla Festa Medicea del Pontormo e dell'arte e storia di Carmignano

Vittorio Sgarbi

CARMIGNANO. “Meglio l’opera del Pontormo che quella di Bill Viola che vi si è ispirato”. Meglio la Visitazione rispetto a “The greetings”. Meglio l’originale insomma: “più moderno e attuale” sottolinea al telefono il professore. E questo nonostante a realizzarlo sia stato un pittore vissuto cinquecento anni, che però era già modernissimo: “solitario, scontroso e onirico”.

Vittorio Sgarbi sarà domenica 18 giugno in piazza alla Festa Medicea di Seano per parlare dell’arte di Carmignano, ripercorrendo la sua storia e soffermandosi in particolare sulle opere del Pontormo: la Visitazione dunque, tavola conservata nella propositura carmignanese che ne costituisce un capolavoro assoluto – e da fine febbraio in prestito a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze per la mostra dedicata al “Rinascimento elettronico” di Bill Viola – ma anche gli affreschi di Vertumno e Pomona nella villa medicea di Poggio a Caiano. “Una decorazione memorabile. Insieme alla Visitazione due opere capitali -sottolinea il critico d’arte – e il punto di maggior innalzamento in quelli anni delle meraviglie (con un’autocitazione dal libro scritto nel 2014 dr) che vanno dalla metà del Quattrocento fino alla metà del Cinquecento”. Una serata attesa quella di domenica a Seano dell’istrionico storico dell’arte, opinionista, scrittore, personaggio televisivo ed ex politico, che, per come si annuncia, ricorda un po’ le popolari lezioni d’arte delle prime apparizioni al Maurizio Costanzo Show alla fine degli anni Ottanta.

Opera sorprendente la Visitazione carmignanese …
“Un’opera capitale, capace di giocare da protagonista ovunque la si esponga”

Opera anche corteggiata: nel 2014 a Firenze nella mostra sul Pontormo e il Rosso Fiorentino ed ora c’è tornata per la retrospettiva dedicata a Bill Viola. Si parla di possibili nuove torneé.
“C’era già stata. Forse si poteva evitare”.

In che senso? Non la convincono professore questi prestiti ripetuti? Anche a Carmignano qualcuno nutre dubbi.
“Hanno poco senso per dipinti che creano con il luogo che li ospitano una sorta di santuario dove uno si reca. Prenda il caso della Madonna di Monterchi di Piero della Francesca. Quando il nesso è così stretto io propenderei per evitare il prestito. Quando invece l’opera avesse un riscontro come non ha il Giotto di Borgo San Lorenzo, ad esempio, si può allora valutare l’opportunità di farla momentaneamente uscire”.

La Visitazione di Carmignano ha le carte per diventare una Madonna di Monterchi come in Casentino?
“Direi di sì. A naso per quello che mi ricordo conosco diverse persone che sono andate a vedere la Visitazione a Carmignano benché il posto sia un po’ lontano. Io stesso ci sono stato tre o quattro volte. Sicuramente a Carmignano sapranno quale è il flusso di visitatori. Se è parecchio positivo è bene non interromperlo. Se ci vanno dieci persone all’anno o anche solo duecento diventa una fisima tenerla li”.

E a naso Carmignano assomiglia a Monterchi…
“Benché abbastanza fuori mano, a Monterchi in tanti vanno a visitare la Madonna del Parto. Il flusso è alto per ragioni simboliche, rituali anche. Mi pare che Carmignano, con la Visitazione, sia una fattispecie analoga. Ma occorre verificarla”.

Quando è stata l’ultima volta a Carmignano?
“Dieci anni fa. Prima ancora c’ero stato negli anni Settanta e Ottanta. Ne serbo un grato ricordo”.

Prima dunque dell’ultimo restauro del 2014, che ha fatto tornare più azzurra la veste di Maria e rimosso alcune pesanti ridipinture facendo tornare alla luce particolari dello sfondo?
“L’ho vista anche dopo il restauro, alla mostra sul Pontormo e il Rosso Fiorentino a Palazzo Strozzi a Firenze”.

Sorpreso?
“Ricordo che non mi ha infastidito e dunque ritengo che sia stato fatto bene. Ho manifestato la mia opinione e polemizzato per altri restauri, che non mi hanno convinto. Non l’ho mai fatto per quello della Visitazione del Pontormo a Carmignano e non mi è sembrato dunque sbagliato”.

La Visitazione è il pezzo forte di Carmignano. Cos’altro l’ha colpita?
“Sono passati dieci anni dall’ultimo volta: non ho una percezione durevole di quanto visto. Mi ricordo di aver visitato due chiese e di esser passato da Artimino (dove si trova un’altra villa medicea e un museo e una necropoli etrusca ndr). Spazi belli, remoti. Un ricordo grato, alla fine. A livello artistico non mi ricordo però cose così memorabili come la Visitazione del Pontormo”

Le riflessioni del professore proseguono stasera alle 21, domenica 18 giugno, nei giardini della Pista Rossa a Seano.