Carmignano

E’ scomparso Mauro Bindi, memoria storica di Carmignano

Dal blog di walterfortini

L'anziano aveva scritto un libro l'anno scorso. I funerali, partecipatissimi, si sono svolti il 7 dicembre

Una foto di Mauro Bindi, l'anno scorso

CARMIGNANO. Se ne è andato a suo modo da protagonista: uscire di scena nel bel mezzo della fiera che anima da sempre il paese all’inizio di dicembre non è qualcosa che passa inosservato. E così se ne andato Mauro Bindi, che per la curiosità viva e i suoi 92 anni compiuti a luglio era un’autentica memoria storica del paese. Si è spento all’improvviso sabato scorso, il 5 dicembre: un crollo repentino e inaspettato, complice l’età ed un cuore affaticato da una recente bronchite. Lunedì, vigilia dell’Immacolata e della fiera, davvero in tanti si sono radunati in chiesa per tributargli il loro ultimo saluto.

Mauro Bindi si era deciso a raccogliere nel 2014, a novantuno anni, i suoi tanti ricordi in un libro, con l’aiuto e l’incoraggiamento degli amici del gruppo “Il Campano”. E di storie e aneddoti ne aveva davvero tanti da ricordare. Brillante e curioso, amico di tutti e di tante associazioni, era un vero carmignanese doc. Aveva lavorato in palazzo comunale come funzionario dello Stato civile: un’epoca in cui essere un impiegato comunale era un vanto e un onore. Gli piaceva ricordare. Considerava i ricordi un tesoro da regalare ai più giovani e quando ti trovavi alla prese con un pezzo che doveva raccontare la Carmignano che non c’è più, la memoria di ferro di Mauro era una certezza e sicura arrivava la risposta a qualsiasi quesito.

In molti in questi giorni lo hanno pianto. E in molti lo ricordano meno di tre mesi fa a settembre, quando la sua voce e i suoi ricordi hanno colorito nelle sere del San Michele e del teatro in piazza di Carmignano la sfilata del rione celeste, che con “Il corpo pieno non crede al digiuno” aveva aggiunto un nuovo capitolo alla proprio personale raccolta di diari di paese. Mauro era una delle voci recitanti e non poteva essere altrimenti, lui che in fondo era un vero diario vivente.