Carmignano

Il San Michele ha un nuovo presidente ed è donna

Dal blog di walterfortini

I rioni hanno scelto Silvia Borsi, architetto di Seano. Prima uscita venerdì 30 maggio con la presentazione delle traccie delle sfilate dei rioni per le tre serate di settembre

CARMIGNANO. Alla fine il San Michele, la festa di teatro in strada che anima Carmignano a settembre in un’agguerita gara tra quattro rioni, ha trovato il suo nuovo presidente. Ed è donna. Silvia Borsi, trentanovenne architetto di Seano, subentra a Salvatore Bruno, che aveva rassegnato le proprie dimissioni, annunciate da tempo, lo scorso ottobre dopo due anni in cui la festa ha saputo diventare ‘social’ ed ha puntato tutto sul teatro in piazza. Già lo era, ma è stato fatto anche nella comunicazione. Un teatro corale, popolare, raffinato ed attrezzato, che è poi la cifra che distingue il San Michele.

Silvia Borsi è la prima donna alla guida della festa, dopo che altre due donne, Camilla Breddo e Mariella Niccolai, avevano rotto anni fa, nel 1998 e 2004, un altro tabu: quello di correre (e in un caso anche vincere) il palio dei ciuchi. Chi la conosce o l’hja incontrata ne parla come di un professionista dinamica.

Da ottobre il San Michele stava cercando il successore di Bruno. Con fatica.  Silvia è stata nominata lunedì dai rappresentanti dei rioni che compongono il comitato e venerdì 30 maggio farà la sua prima uscita pubblica. Da tempo era infatti stato già decisa la tradizionale serata in cui i quattro rioni, tra dico e non dico, sveleranno le prime carte sui soggetti scelti per le sfilate di settembre.

La presentazione, molto attesa, a questo punto non poteva più essere rinviata. L’appuntamento è per il 30 maggio alle ore 21.30 nella sala consiliare del palazzo comunale. E oltre che le tracce dei temi, spesso volutamente vaghe per non concedere troppi vantaggi ai rioni avversari e lasciare un po’ di suspence, sarà l’occasione per conoscere la neo presidente. Insieme al programma e tutte le novità. In attesa della festa vera e propria che sarà il 27, 28 e 29 settembre – un sabato, la domenica pomeriggio e il lunedì, con il gran finale nel giorno quest’anno del patrono – con  mezzora di teatro in piazza a contrada, tra carri, balletti, costumi e scenografie, per raccontare ancora una volta un volto inedito o poco conosciuto di Carmignano.